lunedì 30 luglio 2012

Punto croce - Ricami speciali (Mill Hill, Just Another Button, etc.)

Stasera voglio mostrarvi i miei ricami speciali, cioè quelli che non solo sono un po' diversi dal comune, ma anche quelli per me più preziosi. Sono quasi tutti a tema natalizio o comunque in qualche modo legati al Natale.
Andiamo in ordine cronologico.
Questo è stato il primissimo ricamo a punto croce da me eseguito, avevo 11 anni quando l'ho fatto. La campana faceva parte di un kit che mi aveva regalato una collega di mia mamma sapendo che volevo appunto imparare a ricamare. Io però non ho eseguito il disegno presente nello schema allegato al kit, ho deciso invece di ricamare questo orsetto che avevo trovato su una rivista di mia mamma, perchè mi piaceva molto di più.
Da allora (parliamo di Natale 1994) ogni anno l'ho appeso in salotto durante le feste.
Questo che vedete di seguito doveva essere un regalo di Natale, ma quando l'ho visto finito era talmente carino che mi piangeva il cuore di darlo via (ed ho fatto bene, visto che la persona alla quale l'avrei regalato si è rivelata indegna di simili attenzioni).  La scatola portagioie in legno l'ho acquistata in una merceria molto carina e fornita che purtroppo oggi non esiste più. Il disegno faceva parte della stessa raccolta di quello del grembiule (sempre con il gattino, che infatti è molto simile) che ho pubblicato nel post precedente. L'ho ricamato per Natale 2000.
Questi due bellpull (cioè i cordoni che una volta si usavano per tirare il campanello per chiamare la servitù, anche se questi sono di dimensioni molto più piccole rispetto a quelli reali) erano entrambi kit di Mill Hill. Per chi non conoscesse ancora questa marca, cercate di colmare prima possibile questa lacuna se siete appassionate di ricamo, perchè hanno prodotti meravigliosi. La particolarità di questi kit è che sono tutti impreziositi da perline e dal altri elementi decorativi, in genere bottoni o pendenti di vario genere, quindi fanno un effetto splendido perchè sono incredibilmente luminosi. Sono completi di tela, aghi (uno da ricamo ed uno per applicare le perline), fili, perline, ed in ognuno c'è un accessorio decorativo particolare da applicare (nel mio caso, nel primo bellpull c'era da eseguire un fiocco di perline in rilievo con due perle a forma di cuore in fondo ai due capi del nastro, nel secondo c'erano due bottoni di cristallo a forma di fiore).
Ho eseguito il primo per Natale 2009 ed il secondo, che fa parte della stessa serie, per Natale 2010. Ci sono volute circa 2 settimane di lavoro per ciascuno (sono piccoli ma non proprio semplicissimi). Mi dispiace che le foto non rendano loro giustizia, in particolare si vede poco quanto siano luminosi grazie alle perline.
Anche questo è un ricamo molto particolare, ed al contrario dei due precedenti è stato semplicissimo e velocissimo da eseguire (l'unica piccola difficoltà è il dover ricamare sul lino invece che sulla tela aida). In pratica si doveva ricamare solo lo sfondo, perchè i personaggi sono tutti bottoni. L'unico difetto è il costo elevato del materiali! Lo schema (che si chiama "Oh, Holy Night") ed i bottoni decorativi (fatti a mano con paste sintetiche) sono di Just Another Button. I filati utilizzati (cioè quelli consigliati nello schema) sono tinti a mano, quindi il colore non è uniforme su tutto il filo, in dei punti è più chiaro ed in altri più scuro, creando quindi delle sfumature nel ricamo.
Dato che rappresenta una natività (che è un tema religioso ma non solo natalizio) lo tengo esposto durante tutto l'anno. L'ho fatto incorniciare in una cornice (da tavolo) in noce anticato, in totale misura circa 15cm x 15cm.
Sto lavorando da tempo ad altri due ricami "speciali", spero di poterli esporre presto su questo blog!

domenica 29 luglio 2012

Punto croce e Uncinetto - Accessori da cucina capitolo 2 e accessori bagno

Per farvi capire sul serio che gli accessori da cucina sono quelli che ricamo più spesso, ecco il resto della mia collezione:
Questi due set all'americana sono fra i primi lavori che ho eseguito a punto croce, avrò avuto più o meno quattordici anni all'epoca.
 
Anche questo grembiule è piuttosto datato, l'ho fatto poco tempo dopo i set all'americana. Come potete notare, le mie capacità erano già decisamente migliorate (purtroppo è scarsa la qualità della foto con l'ingrandimento della pettorina)
Questo invece è piuttosto recente, l'ho ricamato l'anno scorso ed è stato un regalo per mia mamma. Ho comprato il grembiule al solito banco del mercato di cui vi ho già parlato, e come gli altri prodotti si è rivelato essere di ottima qualità
Passiamo ora ad alcuni articoli per il bagno, cioé dei set di asciugamani.
Questi li ho realizzati un paio di anni fa, ed hanno richiesto molto tempo per l'esecuzione. Ho ricamato delle strisce in tela aida bordate di giallo e le ho poi cucite su degli asciugamani (comprati all'outlet di Frette)
Questi invece sono stati un regalo per mia zia, e sono stati eseguiti in un modo particolare. Avevo trovato delle strisce in tela aida con dei disegni già stampati sopra, quindi il lavoro consisteva nel ricamare a punto croce sopra ai disegni. TORNASSI INDIETRO NON LI RIFAREI NEANCHE MORTA!!! E' stato molto ma molto più faticoso rispetto al dover seguire lo schema su un foglio, perché le crocette stampate non combaciavano con i quadretti della tela, quindi non era per niente facile capire dove dovevo ricamare. Ho poi cucito le strisce ricamate su una coppia di asciugamani verde pistacchio
Ho altri asciugamani da fotografare, due o tre set che si trovano a casa di mia mamma. Aggiornerò prima possibile questo post aggiungendole, spero di poterlo fare già domani. A presto!

Edit 29/07/2012 ore 20:32

Ecco gli altri due set di asciugamani che avevo a casa di mamma. Li ho ricamati tra il 2004 ed il 2005. Ho scelto per entrambi i toni del giallo e dell'arancio perchè sono il colori di uno dei bagni di casa dei miei genitori.
Questi hanno un oblò centrale, ed ho deciso di ricamarli con una scritta in francese semplice ma d'effetto trovata su una rivista
Questi invece li ho realizzati cucendo insieme dei quadrati ad uncinetto fatti da mia mamma addirittura quando ero piccola io e che ho ritrovato in un armadio. L'idea non è farina del mio sacco, ne avevo visti un paio simile su una rivista di arredamento, ed ho pensato che sarebbe stato davvero facile farli. Quando poi ho trovato in casa i quadretti già fatti, è stata veramente una passeggiata! ;-D


giovedì 26 luglio 2012

Punto croce - Accessori da cucina a punto croce capitolo 1

Gli articoli ricamati che eseguo più spesso sono sicuramente gli asciugapiatti e gli asciugamani da cucina, anche perchè sono quelli che uso di più nel quotidiano.
Conosco molte persone che ricamano articoli da cucina o da bagno per paura che a causa delle macchie e del lavaggio questi oggetti si possano rovinare rapidamente. Questo non è assolutamente vero, anche se è necessario seguire alcune regole piuttosto ovvie:
1) scegliere supporti (cioè gli articoli da ricamare) di alta qualità. Questo non significa necessariamente spendere molto, a volte si trovano ottimi articoli prodotti da ditte meno conosciute ma non di qualità inferiore rispetto alle grandi del settore ricamo che hanno prezzi decisamente più bassi. Io ho la fortuna di abitare in una zona in cui si trovano alcune tessiture artigianali che producono articoli bellissimi ad un prezzo onesto.
2) scegliere filati di ottima qualità. Io ne ho provati veramente molti, ma da diversi anni per quanto riguarda il Mouliné acquisto soltanto il DMC, perchè non c'è paragone con gli altri, soprattutto per gli articoli per la cucina ed il bagno che vengono lavati spesso, si mantengono benissimo lavaggio dopo lavaggio. Costano qualcosa di più rispetto agli altri ma ne vale la pena;
3) cura nel lavaggio. E' bene non lavare questi articoli a temperature troppo alte (i detersivi di oggi sono già attivi a 40°, temperature più alte servirebbero solo a sbiadire i tessuti). In genere cerco anche di non lavarli insieme agli abiti ed alle altre cose di casa, ma faccio invece un'intera lavatrice di capi ricamati.;
4) cura nell'asciugatura. E' bene tenerli, se possibile, non esposti al sole diretto, e tenerli fuori giusto il tempo indispensabile per l'asciugatura (evitate di dimenticarli fuori per una giornata intera), per evitare che ingialliscano. Non avendo un'asciugatrice, non so darvi consigli in merito all'asciugatura a macchina, ma non credo ci siano problemi, magari avendo l'accortezza di scegliere un programma delicato. 

Vi mostro quindi un po' di foto:
Questo è il primo che ho realizzato quando avevo circa quindici anni. Qui ho ricamato vari piccoli articoli da cucina
Questo con il servito da the è stato il mio primo tentativo (purtroppo non riuscito) di retro perfetto
Questo è in assoluto il più bello da me realizzato. L'asciugapiatti è di DMC (costano più degli altri ma sono senza dubbio i più belli), e lo schema del ricamo che ho realizzato veniva fornito nella confezione. E' stato un piccolo supplemento al regalo di nozze per mia cugina Letizia.
Questo è molto semplice, ma dal vivo fa comunque un bell'effetto. E' ricamato a punto stella, con un semplice motivo a rombi, più piccolo nella fascia superiore e più grande in quella inferiore.
Questi li ho invece realizzati cucendo una striscia in tela aida ricamata su un normale asciugapiatti (in questi casi c'è il vantaggio di poter fare il retro senza grande precisione, tanto non si vede una volta cucito). Ho poi rifinito l'orlo con un bordo fatto all'uncinetto (spesso li rifinisco con bordi del genere, tranne quando si tratta di asciugapiatti molto grandi, perché li appensantisce troppo a livello estetico, e quanto si tratta di modelli/disegni molto moderni o lineari, perché anche in questo caso stonerebbe).
Questo non l'ho realizzato io al 100%. Mia mamma l'aveva comprato ad un mercatino di beneficienza, ma vi avevano ricamato soltanto le 3 paperelle centrali, quindi era molto spoglio. Io ho quindi continuato il ricamo e poi l'ho rifinito con il bordo blu all'uncinetto.
Questo è stato invece il mio primo tentativo finalmente riuscito di retro perfetto, alla fine mi ha dato un'enorme soddisfazione!
Questo asciugapiatti l'ho acquistato alla fiera del mio paese (ha un gemello bianco e blu che devo ancora ricamare) da un signore che vende articoli tessili per la casa ed ha sempre oggetti carini ad un prezzo più che onesto. Anche qui ho eseguito il retro perfetto (facilissimo visto che il ricamo è realizzato con due soli colori). Ho utilizzato spesso questo disegno, che mi piace moltissimo, l'ho ricamato anche su altri articoli da cucina sia per me che come regalo per altre persone. 
Questo è un asciugapiatti dei F.lli Graziano (altra ditta che produce articoli ottimi), invece di una striscia in aida ha un oblò centrale
dettaglio del ricamo
Questo l'ho acquistato in un negozio di tessuti, lo vendevano a taglio (cioé avevano un rotolo di diversi metri formato da tanti asciugapiatti stampati uno dopo l'altro e li tagliavano via via)

A presto con altri articoli per la cucina!

lunedì 23 luglio 2012

Marie Antoinette's shoes (le scarpette di Maria Antonietta)

Un'altra mia grande passione, oltre agli hobbies creativi, è il seguire le vicende dei reali passati e presenti. In particolare, mi hanno sempre affascinata le storie sulla corte di Versailles, e di conseguenza sono sempre stata amante del personaggio di Maria Antonietta, una regina fin troppo screditata dalla falsa propaganda fatta negli anni della Rivoluzione per cercare in tutti modi un pretesto per poterla condannare a morte (c'era necessità di un capro espiatorio), ma giustamente riabilitata dagli storici negli ultimi anni grazie a varie testimonianze scritte delle persone che l'hanno conosciuta di persona (sono rarissime le persone che ne hanno parlato male, indipendentemente dal ceto sociale). 
Un "difettuccio" però l'aveva sul serio: era quella che oggi verrebbe definita una fashion victim. Si narrano cose incredibili sul suo enorme guardaroba, le centinaia di scarpe e accessori di vario genere (spesso indossati per un solo giorno), e soprattutto i gioielli (è ormai conosciuto praticamente da tutti lo scandalo della collana di diamanti). 
Ho cercato più volte di coniare questa mia passione con quella degli hobbies creativi, seguendo il cosiddetto "stile Maria Antonietta". Cercando qualche spunto su internet, mi sono imbattuta in questo bellissimo blog, dove ho trovato il cartamodello da stampare ed addirittura un video tutorial per fabbricare le scarpette di Maria Antonietta. Ho visto che nel web sono abbastanza diffuse, in due o tre modelli e decorate in un'infinità di varianti (provate a cercare "Marie Antoinette's shoes" su Google Immagini). Questi sono i risultati da me ottenuti finora:


Le ho realizzate con carte decorate che ho trovato in confezioni multiple (sono di Guterman) contenenti ognuna 5 fogli di carta tutte in varie scalature dello stesso colore e vari tipi di decoro. Le ho poi decorate con  strass di varie misure (sempre Guterman), delle piume colorate che avevo acquistato nel 2006 in una cartoleria a Vienna, e nel caso di quella verde acqua con i fiori gialli il decoro frontale in passamaneria era il pendente di un orecchino che ho smontato ed incollato sulla scarpetta. 
Contrariamente a quanto viene spiegato nel video tutorial, per motivi pratici, ho realizzato il tacco sempre con la carta come il resto della scarpa invece che con il legno. In questo modo in effetti la scarpetta a volte tende a stare con il tacco sollevato perché la parte anteriore risulta più pesante. Ho risolto il problema aggiungendo un piccolo peso all'interno del tacco, cioè ho semplicemente incollato all'interno una monetina da 1 centesimo. 
Io per il momento le ho lasciate così, ma nelle varie pagine su internet ho visto che spesso all'interno vengono messi dei piccoli mazzetti di varie passamanerie intonate alla scarpetta, e questa può essere una bella idea regalo per una amica altrettanto appassionata di creatività. Volendo sempre utilizzarle come confezioni regalo, altri articoli da potervi inserire potrebbero essere dei sacchettini contenenti caramelle, cioccolatini, o anche pot-pourri o un gessetto profumabiancheria. Potrebbero anche essere un'idea originale per decorare la vetrina o il bancone di un negozio di scarpe! :-D

venerdì 20 luglio 2012

Découpage - L'acquario

Per introdurre questo lavoro è necessaria una premessa.
Nel 2003 ho comprato un piccolo acquario da 30 litri per allevare pesci e lumachine tropicali d'acqua dolce. Due anni dopo, Fulvio (il mio ragazzo) vedendomi piena di entusiasmo decise di farmi un bellissimo regalo: un aquario da ben 120 litri !!!
Purtroppo l'entusiasmo è svanito nel giro di pochi anni, dato che la cosa era sempre più impegnativa: ogni settimana si dovevano cambiare 30 litri d'acqua, pulire i sassolini del fondo, potare le piante, ecc. E non sto a dirvi quanti pesci ho comprato e visto morire, cosa che a lungo andare ha iniziato a dispiacermi sempre più. Io e Fulvio abbiamo quindi deciso di regalarlo ai genitori di lui, dato che suo padre è in pensione ed avrebbe avuto molto più tempo di noi da dedicargli. Abbiamo però deciso di riallestire il piccolo acquario da 30 litri in casa nostra, ma anche questo si è rivelato ingestibile dato che spesso siamo via e bastava lasciarlo andare per pochi giorni per ritrovarlo in condizioni pessime. Nella primavera di quest'anno lo abbiamo quindi svuotato e riposto in garage.
Pochi giorni dopo, nel Brico del mio paese, ho visto per caso una bellissima carta da découpage con disegnati dei pesci ed un fondale marino. Si tratta di un disegno stampato su carta di riso. Lì ho avuto l'illuminazione: realizzare un vaso che imitasse un acquario!
In un altro negozio ho trovato un vaso cilindrico di misura perfetta ed a poco prezzo, ed ecco il risultato
Non è certo bello come un acquario vero, e soprattutto non è vivo, ma è già meglio che niente! :-D

giovedì 19 luglio 2012

L'inizio di una nuova avventura

Ciao!
Mi chiamo Alice, e da sempre sono appassionata di hobbies creativi, in particolare ricamo, uncinetto e cucito creativo. Ho deciso di aprire questo blog principalmente per poter pubblicare le foto dei miei lavori, ma anche delle mie vacanze e delle mie passioni in generale, e per scambiare opinioni e consigli con altre persone, quindi ogni commento/consiglio è più che ben accetto!
Parlando di hobbies creativi, premetto che qui non troverete i classici lavori "all'italiana" per quanto riguarda uncinetto e ricamo, perchè li trovo un po' troppo pesanti ed a volte anche troppo antiquati. Prediligo infatti le tendenze americane e francesi degli ultimi anni, ed anche gli stili patchwork, country, e provenzale. Ci sono ovviamente anche schemi e progetti di designer italiani che mi piacciono (ad esempio quelli di Renato Parolin), anche se purtroppo sono pochi quelli che negli ultimi anni si sono distinti per la loro creatività e fantasia.
Per cominciare, ecco un piccolo lavoro da me eseguito come regalo di compleanno per mia nonna (luglio 2011), ricamato a punto croce su lino, con fili DMC in due tonalità di rosa e filo metallizzato oro per i dettagli delle aureole. La cornice con passepartout è di Ikea. 
Attualmente ho vari progetti in corso d'opera (come al solito ho un sacco di lavori avviati, spesso fin troppi), uno di questi è una coperta ad uncinetto. 
Avevo in casa, in una busta messa da parte, 6 gomitoli di lana da 50g l'uno, 3 in giallo e 3 in arancione. Li avevo comperati alcuni anni fa (ormai ho perso il conto...) con l'idea di farci una sciarpa, visto che all'epoca avevo un piumino nero foderato di arancione, quindi sarebbe stato un abbinamento carino. Avevo iniziato a lavorare la sciarpa ad onde a maglia alta, alternando il giallo all'arancione, ma andavo moooolto a rilento (avevo imparato da pochissimo a fare l'uncinetto), e quando avevo fatto solo poche righe il piumino si è rovinato. Visto che i colori facevano a cazzotti con il nuovo piumino che avevo comprato, la sciarpa è rimasta ferma in un angolo.
All'inizio di giugno di quest'anno ho deciso che era ormai tempo di utilizzare quella lana, che sarebbe stato un peccato sprecarla visto che è di buona qualità. Ho pensato quindi di fare le classiche piastrelle a maglia alta (spesso su internet sono note con il termine americano, cioè granny's squares, quadrati della nonna), ed ho deciso di farle non molto grandi (saranno circa 5X5cm), composte da soli 4 giri, lavorate con un uncinetto n°3. Ne ho fatte metà partendo con il giallo ed andando a finire con l'arancione, e l'altra metà facendo il contrario. Le ho poi contornate a maglia bassa con della lana nera che ho comperato appositamente un paio di settimane fa, per fare un bel contrasto con il giallo e l'arancio.
Io spero di ottenerne in quantità sufficiente per poter fare una di quelle coperte che di solito si tengono sul divano in inverno, e può darsi che ci riesca, dato che per ora ho utilizzato circa la metà di due matasse da 50g (una gialla e una arancio) ed ho già ottenuto 26 piastrelle, e poi c'è anche la bordatura nera che le aumenta un po' di dimensioni. In caso non fossero sufficienti, penso che le userò per uno scialle o qualcosa di simile.
Ho fatto una prova di unione delle piastrelle. Invece di unirle come ho visto sempre fare a mia mamma e mia nonna, cioè a maglia bassa (che non mi piace perché si crea una specie di "cordoncino" in rilievo sulla zona di unione) o semplicemente cucendole insieme, ho seguito il consiglio di questo ottimo blog americano che insegnava ad unirle a maglia bassissima. L'effetto è decisamente più carino rispetto agli altri metodi, perché le mattonelle sembrano semplicemente accostate. Ecco il risultato da me ottenuto nel piccolo campione di prova che ho realizzato
Sembrano un po' storte a vederle così, ma fanno questo effetto perché tendono leggermente a "gonfiare", e dovendo fare la foto non potevo tenerle spianate con le mani. Ovviamente faranno un effetto ancora migliore quando saranno molte piastrelle unite insieme. 
Generalmente lavoro alle piastrelle quando faccio il turno di notte. Lavoro nella portineria di un piccolo ospedale, quindi devo solo aspettare che qualcuno si presenti all'ingresso o telefoni, ma nell'arco di una nottata arrivano si e no un paio di persone e ricevo circa lo stesso numero di telefonate, quindi ho moltissimo tempo morto, e l'uncinetto mi tiene impegnata e quindi sveglia (se passassi il tempo solo leggendo o guardando la tv mi addormenterei alla velocità della luce). In media faccio 3 piastrelle a notte. 
A presto la prossima puntata, con altri aggiornamenti sulla coperta e con le foto dei lavori che ho svolto negli ultimi tempi!