domenica 11 dicembre 2016

martedì 6 dicembre 2016

Punto Croce e Cucito - Sacchetto per il pane

Un altro lavoro senza un precedente "Work in progress", questo perché è stato "in progress" per mooolto tempo :-D
Si tratta di un sacchetto portapane con fascia in aida ricamata a punto croce. E questo, contrariamente ad esempio ai miei solito asciugapiatti, non era un articolo pronto da ricamare, ma l'ho fatto io al 100%, realizzando anche il sacchetto stesso. Stranamente il risultato è piuttosto buono, cosa non da poco considerando che non ho molta esperienza nel cucito :-D
Questo sacchetto però ha avuto una storia lunga e tortuosa, di fatti come dicevo prima è stato "in progress" per mesi. 
Su un vecchio numero di RicAmare ho trovato gli schemi per realizzare due strisce a punto croce abbinate, una per il sacchetto del pane e l'altra per il porta sacchetti, e me ne sono subito innamorata, anche perchè era un modo particolarmente bello per realizzare delle versioni decorative di due oggetti di uso quotidiano, che sarebbero stati benissimo nella cucina della mia casa nuova.
Prima di tutto ho ricamato la striscia a punto croce, cosa anche abbastanza veloce dato che non  c'era da dover fare necessariamente il retro perfetto, poi sono andata in giro a cercare la stoffa per realizzare il sacchetto (prendendone in quantità sufficiente da poter fare anche il porta sacchetti abbinato), ed in un negozio di tessuti ho trovato un bel pezzo di cotone a nido d'ape giallo pallido. A casa di mia mamma c'era un sacchetto per il pane un po' datato ma carino, e mi sono ispirata a quello per decidere dimensioni e forma del sacchetto. In particolare, da questo ho preso l'idea di rovesciare il bordo superiore per creare il passante per il cordoncino, cosa che va a creare una gala arricciata quando si tira il cordone, che fa una bella rifinitura al sacchetto. Sempre da qui ho preso lo spunto di bordare tutto il sacco con del nastrino a sbieco, e ne avevo quindi scelto uno bellissimo con dei fiorellini rossi e dellle foglie verdi su fondo bianco. Mi sono quindi armata di macchina da cucire ed ho realizzato il sacco applicandovi la striscia ricamata.
Fino a qui tutto bene... il problema si è presentato però quando ho lavato il sacchetto finito. 
Togliendolo dalla lavatrice mi è letteralmente preso un colpo: si era ristretto in modo impressionante, ed in maniera neanche omogenea, tanto da deformarsi. Da quanto aveva ritirato, era anche saltato via in diversi punti il nastrino che lo bordava. Inoltre si era rovinato anche il colore, il giallo era diventato ancora più pallido, ed aveva anche preso una sfumatura grigiastra.
Qui devo fare un mea culpa: avrei dovuto bagnare il tessuto PRIMA di cucire il sacchetto. Mi sarei perlomeno risparmiata di cucirlo (e non c'è voluto poco) vedendo la reazione della stoffa al lavaggio. C'è anche da dire che, a parte questo, io non ho altra colpa: il tessuto era costato un bel po' (avessi scelto una stoffa troppo economica ci poteva anche stare), e l'ho lavato in lavatrice ma da solo, con un buon detersivo, a 40°, e con un programma particolare della mia lavatrice nel quale il cestello non gira a 360° ma oscilla soltanto, adatto per i capi più delicati (ci lavo appunto maglie di lana ed altre cose delicatissime e non ho mai rovinato nulla).
Mi è preso veramente lo sconforto... tante ore di lavoro, un bel risultato, e tutto rovinato in un'ora scarsa di lavaggio...
Sono quindi partita di nuovo, stavolta in un altro negozio, alla ricerca di un tessuto. Mi sono anche raccomandata al commesso chiedendo una stoffa veramente buona, spiegandogli la mia precedente disavventura. Lui mi ha assicurato che con questo bel tessuto arancione non avrei avuto problemi, e così è stato: quando l'ho lavato (nello stesso modo del tessuto precedente, ma stavolta PRIMA di cucire) non si è modificato neanche minimamente. Sono poi andata in merceria a prendere un altro nastro a sbieco, ed ho scelto questo a quadretti giallo-arancio, preferendolo stavolta un po' più largo, per essere ancora più sicura che non ci fossero problemi.
Si è presentato però l'ennesimo problema: si è rotta la macchina da cucire, cosa che avevo già accennato in un altro post. Ho dovuto aspettare mesi prima di averla nuova, ed ho quindi finito il lavoro solo una decina di giorni fa.
Diciamo che mi è servita da lezione tutta questa storia :-D
Ho già ricamato anche la striscia per il porta sacchetti, quindi appena avrò modo di passare qualche giorno dai miei genitori (cosa che dovrebbe essere a breve), dove si trova la macchina da cucire, realizzerò anche questo. 
Ecco qui il sacchetto nella mia cucina (appeso al forno tanto per farvi vedere come sta da arricciato):
Materiali utilizzati:
  • Nastro in tela aida;
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema per il ricamo a punto croce;
  • Tessuto di cotone;
  • Nastro a sbieco;
  • Fili colorati per cucire a macchina;
  • Cordoncino bianco;
  • Macchina da cucire.

sabato 3 dicembre 2016

Punto Croce - Asciugapiatti e presine "Buon Natale"

Dopo un'attesa dovuta a problemi nel fare le foto (il lavoro era già finito da un po'), ecco finalmente terminato ciò che avete visto nell'ultimo "Work in progress", un set natalizio che comprende un asciugapiatti e due presine ricamate.

Anche questo completo faceva parte del famoso "mucchio" di cose da ricamare. L'avevo acquistato su Ebay, da una signora che li faceva da sola, quindi è fatto "in casa". La parte inferiore del nastro in aida sull'asciugapiatti e sulla presina quadrata ovviamente non era cucita in basso, per permettere di ricamarlo. Sulla presina a cuore invece non c'era il nastro in aida, questa è una mia aggiunta. Difatti, come vedete, è più basso rispetto a quello dell'asciugapiatti e dell'altra presina.




 Questa è stata una delle rarissime volte in cui ho utilizzato il moulinè metallizzato, come ormai sapranno molte di voi non è molto semplice da lavorare, ed anche fermare il filo non è semplicissimo, difatti ho scelto di utilizzarlo in un ricamo dove non si vede il retro, di modo che l'ho potuto fermare in maniera salda (ma un po' aggrovigliata!) senza che si vedesse nulla.
 Per essere stato fatto in casa, è particolarmente ben curato, in particolare nella scelta del tessuto (che ha un disegno bellissimo, in foto si nota poco ma alcuni dettagli sono metallizzati in oro, ecco perchè ho scelto di usarlo anche io nel ricamo), nell'aver usato il nastro in aida con il bordo rosso, e del nastro di raso per fare gli occhielli per appenderli.
Per il disegno ho unito due schemi diversi: il primo comprendeva la scritta con l'alberino e le varie stelline dorate, le stelle di Natale invece le ho prese su un'altra rivista ("Punto Croce Collezione Natale", pubblicato da Mani di Fata). Sono state un'aggiunta finale, che non avevo pianificato inizialmente, ma che si è resa necessaria perché il disegno altrimenti restava un po' troppo spazio bianco sui lati, ed anche per arricchirlo un po' visivamente riprendendo il motivo stampato nel tessuto. 
A presto con altri ricami natalizi!

Materiali utilizzati:
  • Asciugapiatti e presine con inserto in aida;
  • Filati mouliné (tutti DMC tranne quello metallico oro che è di Anchor);
  • Ago n°26;
  • Schema;
  • Macchina da cucire (terminare di cucire il lato inferiore delle strisce in aida una volta finito il ricamo).

mercoledì 30 novembre 2016

Cucito - Tappetini patchwork "Pappagalli" e "Casette"

Come anticipato nel post sul primo di questi tappetini, ecco uno degli altri che ho realizzato insieme a mia mamma nei passati giorni di ferie, ma che non avevo ancora avuto il tempo di postare qui. Sempre come avevo spiegato nell'altro post, questi nuovi tappetini sono ispirati ad altri simili che mia mamma aveva acquistato ad una vendita di beneficenza. In questo di seguito poi ho riprodotto esattamente il disegno che era stato realizzato su uno di essi, cioè due pappagalli un po' stilizzati, cambiandone solamente i colori:


Invece per quest'altro ho realizzato il paesaggio grazie a dei cartamodelli trovati su Pinterest:


Di questo mi piace particolarmente il tessuto con le palline da golf che abbiamo utilizzato per il bordo, è bello il motivo ed i colori fanno un bel contrasto.
Come al solito, mia mamma ha realizzato il bordo ed io il disegno al centro.

Materiali utilizzati:
  • canovaccci per pavimenti misura 45x70cm;
  • tessuti di cotone per patchwork;
  • macchina da cucire;
  • fili colorati.

mercoledì 16 novembre 2016

Punto croce - Asciughino "Autumn"

Durante le ferie del mese scorso, ho finalmente ultimato un lavoro avviato ormai da troppo tempo. Si tratta di questo asciughino in spugna, che avevo iniziato due anni fa mentre ero a casa dei miei genitori, per passare il tempo mentre avevo l'influenza.
Una volta guarita l'avevo messo da parte, anche se mancava pochissimo a completare il ricamo, che difatti ho finito in una mezzora. Inoltre ho rifinito sia l'orlo superiore che quello inferiore con un bordo alll'uncinetto, che come al solito ho eseguito iniziando con un uncinetto sottilissimo (n°0,60) in modo da "bucare" la stoffa per potermi agganciare ad essa (invece di eseguire indipendentemente il lavoro ad uncinetto ed andare poi a cucirlo all'asciughino) e proseguendo poi con un uncinetto di dimensioni adeguate alla grossezza del filo (in questo caso un n°1,00).
Il disegno per il ricamo a punto croce l'avevo scelto tenendo conto del fatto che sull'asciughino c'erano già ricamati dei funghi in marrone, e dovevo quindi restare più o meno su questo tema. Navigando su internet ho trovato questo schema gratuito a tema autunno nel classico stile dei quakers americani, solo che io ho cambiato posizione ai vari elementi in modo da posizionarli meglio nella striscia in aida dell'asciughino ed ho in più aggiunto i due funghi che nel disegno originale proprio non c'erano. Inoltre non ho usato esattamente i colori indicati nello schema, ma ho utilizzato quelli che più si intonavano fra quelli che già avevo in casa, e cercando anche di fare in modo che ci fossero vari elementi di un marrone scuro come quello del ricamo già presente sull'asciughino.

Oltretutto, mentre lo finivo, mi è subito saltato all'occhio che questo asciughino è anche l'abbinamento perfetto con l'asciugapiatti "Autunno". Io in cucina appendo sempre vicino al lavello un asciugapiatti (che ovviamente uso per piatti e stoviglie) ed un asciughino in spugna (che uso per le mani), quindi quando poossibile cerco di realizzarli abbinati per tema e/o colore.
Questo è stato il mio ultimo lavoro a tema autunnale per quest'anno, in cantiere adesso ci sono già articoli natalizi, uno dei quali è già in produzione (vedrete domani il suo "Work in progress").

Materiali utilizzati:
  • Asciughino in spugna con inserto in aida;
  • Filati mouliné DMC (per il ricamo);
  • Filo ritorto di cotone bianco titolo 8 (per il bordo ad uncinetto);
  • Uncinetti n°0,60 e n°1,00;
  • Ago n°26;
  • Schema del ricamo;
  • Schema del bordo ad uncinetto.

lunedì 14 novembre 2016

Punto Croce - Pannello "Happy Halloween"

Dopo le ferie, il mio rientro al lavoro è stato di breve durata, perchè mi sono beccata l'influenza, ragion per cui non ho avuto modo finora di aggiornare questo blog con le ultime novità.
Come avete visto nel "Work in progress" del 14 ottobre, per questo Halloween ho preparato qualcosa di speciale: un pannello da appendere al portone di casa.
In realtà si tratta di uno dei miei tanti asciugapiatti da ricamare, solo che ho avuto l'idea, essendo questo di dimensioni non esageratamente grandi, di realizzarlo come pannello da appendere. E' un asciugapiatti piuttosto "famoso", difatti l'ho visto ricamato in moltissimi altri blog di ricamatrici, anche se credo di essere stata l'unica ad aver pensato di dargli una diversa destinazione. Inoltre, il mio compagno ha realizzato apposta per me due palettini in legno (l'ho preferito al metallo per via del peso) che ha rifinito con dei cubetti dello stesso materiale ad ogni estremità. Questi cubetti non sono fissi, ma ad incastro, così posso toglierli per sfilare il pannello dai paletti quando lo devo riporre.
Per potervi inserire i paletti dovevo ovviamente creare un passante, cosa che non potevo fare semplicemente ripiegando verso il retro l'orlo dell'asciugapiatti, perchè così facendo nella parte superiore avrei "tagliato la testa" ai fantasmi. Ho quindi acquistato in merceria del nastro di gros-grain nero alto circa 3cm e l'ho cucito sul retro, sia in alto che in basso, come potete vedere (insieme al dettaglio del retro del ricamo) nella foto di seguito:
Qui invece potete vedere più da vicino alcuni dettagli del ricamo, in particolare si nota meglio l'effetto dato dalla scalatura di tre colori dal giallo all'arancio che va a creare un effetto di luce accesa all'interno delle casette e delle zucche, cosa che secondo me è il bello di questo disegno.
Per quanto riguarda il disegno che ho scelto, che sembra davvero fatto apposta per questo asciugapiatti visti il disegno ed i colori, l'ho trovato in uno di quegli speciali pubblicati da "Le Idee di Susanna" interamente a tema autunno (non ricordo però di quale anno fosse, mi dispiace). Avevo però un problema: nell'originale la parola "Happy" si trovava sopra ad "Halloween", non erano affiancate come le vedete adesso, quindi nell'inserto in aida il disegno non entrava in altezza. 
Ha quindi rimediato il mio compagno, rielaborando completamente lo schema con PC Stitch (per chi non l'avesse, consiglio vivamente di procurarselo, è uno strumento meraviglioso, indispensabile per una vera ricamatrice) e mettendo appunto le due parole affiancate invece che una sopra l'altra, ed aggiungendo anche le due zucche nere che si trovano adesso al centro (e che non facevano parte di questo disegno, ma di un altro della stessa serie). In questo modo, il disegno è perfettamente proporzionato all'inserto in aida del pannello sia in altezza che in larghezza.
Eccco come appariva appeso al mio portone la sera di Halloween:

Materiali utilizzati:
  • Asciugapiatti modello "Ghost" marca Tessitura Artistica Chierese;
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Nastro di gros-grain alto 3cm nero;
  • Schema;
  • Palettini in legno con pomelli terminali a forma di cubo.

lunedì 17 ottobre 2016

Cucito - Tappetino patchwork "Farfalle"

Come avete intravisto nel "Work in progress" di ieri, questo periodo di ferie si sta rivelando particolarmente fruttuoso dal punto di vista creativo. Infatti, oltre al mio progetto in preparazione per Halloween, ho ripreso a fare un po' di patchwork, un lavoro che avevo messo da parte ormai da qualche anno.
Quando ero piccola, mia mamma aveva acquistato da una sua amica dei tappetini patchwork per la cucina che venivano prodotti nella cooperativa dove questa lavorava. La cooperativa si occupava di assistenza a persone con disabilità mentale, e vendeva questi tappetini per raccogliere fondi. I tappetini venivano fatti semplicemente prendendo degli stracci (del tipo che si usa per lavare i pavimenti) e realizzando su di essi un bordo in stoffa e decorandoli al centro con delle applicazioni in stile patchwork. Ad esempio, su uno c'erano una casa ed un albero, su un altro dei pappagalli, su un altro ancora delle mongolfiere, ecc.
Qualche anno fa (si parla di almeno 6 anni fa perché ricordo che ancora non lavoravo), io e mia mamma avevamo provato a rifarli, armandoci di stracci, macchina da cucire e pezzi di cotone americano a piccoli motivi apposta per il patchwork. Il risultato sono stati tre tappetini, uno con le barche a vela, uno con una lumaca e dei fiori, ed una con una casa ed un albero (che abbiamo regalato ad una delle mie zie). Fatti questi però ci siamo fermate.
Nei giorni scorsi mia mamma ha avuto l'idea di riprendere in mano il lavoro per farne di nuovi, dato che quelli che aveva acquistato dalla sua amica ormai sono da buttare perché non ne possono più (e bisogna dire che sono stati eccezionalmente buoni, visto che sono stati usati continuamente per più di vent'anni) e che avevamo ancora da parte sia stracci nuovi che stoffe da patchwork. Inoltre, era anche l'occasione buona per provare la nostra nuova macchina da cucire, acquistata al Lidl meno di un mese fa in sostituzione della Singer che mi aveva regalato il mio compagno e che, nonostante il prezzo altissimo, ha sempre dato problemi fin dall'inizio ed ora, dopo 7 anni, è già definitivamente morta. Questa nuova macchina (marca Silvercrest) è molto economica ma funziona alla grande, ed ha anche un sacco di punti; sembra che siamo riusciti a fare un buon acquisto stavolta.
Abbiamo quindi tirato fuori tutto l'armamentario e ci siamo messe al lavoro.
Ci siamo organizzate come l'ultima volta, cioè mia mamma realizzava i bordi del tappetino, ed io le applicazioni al centro. A questo scopo, ho cercato dei cartamodelli su Pinterest, che per queste cose è una vera miniera d'oro, infatti ne ho trovati alcuni davvero bellissimi.
Con questo primo tappetino abbiamo puntato sul semplice, anche per prendere un po' la mano con la nuova macchina (ed anche perché era tantissimo che non facevamo lavori di cucito, quindi c'era da riprendere un po' il via). La mamma ha realizzato il bordo rosa, ed io le farfalle, tagliate seguendo il cartamodello trovato su Pinterest.
Le farfalle non sono state comunque semplicissime da realizzare, stare dietro a tutte le curve del bordo delle ali inizialmente era un po' difficile, ma sono state anche un buon allenamento, difatti una volta arrivata a finire la seconda procedevo già molto più svelta e con maggiore sicurezza. Le antenne le ho realizzate senza applicare tessuto, "ricamandole" direttamente con la macchina sul canovaccio.
Questi tappetini sono piuttosto grandi (rispetto a quelli acquistati dalla nostra amica sono quasi il doppio), dato che abbiamo utilizzato come base un canovaccio misura 45cX70cm al quale va poi ad aggiungersi il bordo che lo ingrandisce un altro po'. Noi generalmente li utilizziamo in cucina davanti al lavello, ma possono essere una buona idea anche come tappetini per la doccia.
Ieri pomeriggio la mamma ha fatto i bordi ad altri due tappetini, ed inoltre ne ho ritrovato uno già bordato rimasto nella scatola senza avergli fatto le applicazioni al centro, quindi a breve ne vedrete almeno altri tre. 

Materiali utilizzati:
  • canovacci per pavimenti misura 45X70cm;
  • tessuti di cotone per patchwork;
  • macchina da cucire
  • fili colorati.



domenica 16 ottobre 2016

mercoledì 5 ottobre 2016

Punto Croce - Asciugapiatti Autunno (Elfo)

Come avete già intravisto nell'ultimo Work in progress, l'ultimo ricamo che ho realizzato è un asciugapiatti (tanto per cambiare!) a tema autunno. Ho deciso infatti che, per smaltire il mio ammasso di asciugapiatti e altri oggetti da ricamare, d'ora in poi progredirò seguendo i temi stagionali, in modo da mettere subito in uso in cucina quelli più adatti per il periodo dell'anno in corso. Difatti, nel prossimo Work in Progress, che vedrete a breve, ci sarà già una premessa per Halloween.
Il tessuto di questo asciugapiatti è molto bello, con un motivo a righe orizziontali nei colori e temi autunnali; la marca è Tessitura Artistica Chierese (e questo modello per la precisione si chiama "Elfo"), ed ovviamente ne esistono altri tre abbinati con le altre tre stagioni. Sono così belli nei disegni e nei colori che il mio amore, nonostante ne abbia così tanti ancora da ricamare, mi ha "autorizzata" a fare un eccezione alla regola, e quindi a comperare i tre che mi mancano per completare la serie, cosa che farò in termpi mooolto brevi (non devo correre il richio che possa cambiare idea!)
Inoltre, su una rivista ho trovato proprio dei disegni creati apposta come abbinamento per questa serie di asciugapiatti, dove vengono impiegati gli stessi colori e motivi che si vedono sulla trama. Non ricordo esattamente quale rivista fosse, perchè io non ho l'abitudine di conservarle per intero per motivi di spazio (stacco solo le pagine con i disegni che mi interessano e le metto in dei raccoglitori) ma credo fosse RicAmare oppure Appassionate di Punto Croce. 
Dettaglio del retro:


Mi ha dato davvero molta soddisfazione ricamarlo, perché faceva già un bell'effetto fin dai primi punti, in particolare a causa dei colori davvero particolari, e poi perchè progrediva piuttosto bene: a parte le foglie che erano leggermente più complicate, per il resto era veramente semplice.
Grazie a questo disegno ho fatto anche la scoperta del mouliné DMC n°B5200, che sarebbe un bianco ottico, veramente immacolato, e che andava utilizzato per i puntini bianchi dei funghi. Non l'avevo mai acquistato nè utilizzato prima, ed è stata una bellissima novità per me, perché é veramente immacolato, niente a che vedere con il bianco tradizionale. Si lavora forse un pochino peggio rispetto al bianco "normale", però ne vale la pena.

Materiali utilizzati:
  • Asciugapiatti a tema autunnale (modello "Elfo", marca "Tessitura Artistica Chierese");
  • Filati Mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema.


sabato 10 settembre 2016

Punto Croce - Grembiule con le oche

Nel mio famoso ammasso di asciugapiatti da ricamare, ho ritrovato anche altri generi di accessori da cucina con inserto in aida (per fortuna in quantità decisamente più ridotta).  Fra di essi c'era questo grembiule giallo con le oche (che avete già intravisto nell'ultimo Work in progress), ed ho deciso di ricamarlo per mia mamma dato che lei porta sempre grembiuli con la pettorina, mentre io preferisco quelli senza.
Questo grazioso grembiule è stato un gentile omaggio da parte di una signora che ha un banco alla fiera dove spesso ho comprato oggetti da ricamare. Ogni volta mi ha regalato qualcosa, e questo è stato uno dei tanti omaggi.
Ho cercato per un bel po' uno schema che fosse adatto, perchè è vero che le oche sono un tema classico fra quelli da ricamare su gli accessori da cucina, però non riuscivo a trovarne uno che fosse della giusta misura, che fosse adatto anche per fare il retro perfetto senza eccessivo impazzimento, e che mi piacesse. 
Alla fine ho trovato questo semplice ma delizioso disegno, assolutamente perfetto per il grembiule sotto ogni possibile punto di vista.
Lo schema l'ho trovato su questo sito.
Come colori non ho utilizzato esattamente quelli specificati, li ho scelti ad occhio fra quelli che già avevo, che si avvicinavano di moltissimo. Ho eseguito il ricamo con tre capi di filo moulinè essendo l'inserto in tela aida 42, ed ho utilizzato un ago n°24.
Questo è il retro, sono molto soddisfatta di come è venuto:
Materiali utilizzati:
  • Grembiule con inserto aida a 42 fori per 10cm;
  • Filati Mouliné DMC;
  • Ago n° 24;
  • Schema.

martedì 30 agosto 2016

Work in progress!

A presto sul blog!

Edit 05/09/2016 Questo lavoro è ormai terminato, ma pubblicherò il post ad esso dedicato fra qualche settimana. Dato che si tratta di un regalo, preferisco che non lo si veda finito finchè non lo consegnerò alla destinataria!

sabato 27 agosto 2016

Punto croce - Asciugapiatti caffè

Come anticipato nel post precedente nel quale ho fatto una doverosa premessa, ecco qui il primo di quella che sarà una lunga serie di asciugapiatti ricamati a punto croce:
L'asciugapiatti è molto bello, ed anche piuttosto grande (più o meno delle stesse dimensioni di quelli della DMC per capirsi), la marce è Telerie di Poirino, e l'ho acquistato in un negozio di biancheria per la casa, non in merceria. Giustamente, essendovi un motivo a tema caffè, è di colore marrone. Ho scelto di ricamarvi un disegno riportato in uno di quegli opuscoli della DMC che riportano più schemi e che ho trovato nella confezione di un altro asciugapiatti (ovviamente era  stato creato come abbinamento per un loro asciugapiatti sempre a tema caffè).
Qui vedete un dettaglio più ravvicinato del ricamo:
e qui del retro:
A presto con dei nuovi progetti di ricamo!

Materiali utilizzati:
  • 1 asciugapiatti a tema caffè con inserto in tela aida, marca Telerie di Poirino
  • Filati mouliné DMC in vari colori
  • Schema DMC a tema caffé


Punto croce - Una premessa sui prossimi asciugapiatti ricamati

Oggi voglio fare una premessa sul perchè prossimamente in questo blog vedrete un numero esagerato di asciugapiatti ricamati a punto croce :-D
Come ho spiegato nel post precedente, a novembre scorso ho traslocato. Io ed il mio compagno abitavamo in un appartamento minuscolo, che avevamo scelto perchè doveva essere una soluzione temporanea giusto per pochi mesi, ma alla fine ci siamo rimasti cinque anni e mezzo. In più, vivevo (e vivo tutt'ora, perlomeno nei week-end nei quali non lavoro) a cavallo tra casa mia e quella dei miei genitori, che è distante 50km circa. Di conseguenza avevo tutte le mie cose, comprese quelle da ricamo, sparse un po' in entrambe le case. 
In questo lasso di tempo, ai vari mercatini, fiere, oppure anche su internet avevo via via comprato un bel po' di asciugapiatti, che sono un supporto che adoro ricamare perchè sono un oggetto di uso frequente ma che si mantiene benissimo negli anni nonostante l'uso ed i lavaggi frequenti (purchè ovviamente si scelgano tessuti e filati mouliné di buona qualità), danno la possibilità, grazie al loro inserto in aida, di ricamare disegni non piccoli ma neanche esageratamente grandi (da qualche anno mi sono imposta di non avviare più progetti di ricamo troppo grandi sennò va a finire che non li porto mai a termine) con vari tipi di soggetti dai classici ai più moderni. Inoltre, su varie riviste e su internet avevo trovato degli schemi appunto per gli asciugapiatti veramente bellissimi e che desideravo realizzare, quindi ogni volta che in giro ne vedevo uno carino e magari con colori o temi abbinati agli schemi che avevo andava a finire che lo compravo. Allo stesso tempo però avevo ben poco tempo per ricamarli, facevo i turni in ospedale (comprese le notti fino a pochi mesi fa) e per quel poco che ero a casa avevo pochissime occasioni e di conseguenza anche poca voglia.
Vivendo appunto in due case distanti fra di loro, ed essendo poi la mia particolarmente piccola e quindi con la roba messa via un po' dove capitava per cercare di  sfruttare ogni centimetro disponibile, non mi ero resa conto di quanti ne avessi comprati. La realtà si è palesata quando, una volta traslocato, mi sono messa a disporre in maniera ordinata tutta la mia roba da ricamo (sia quella che era nella mia precedente casa sia quella che avevo lasciato dai miei genitori) in un armadietto in casa nuova.
Giuro di esserci rimasta malissimo quando li ho contati, perchè mi sono resa conto di aver fatto una di quelle cose che rasentano la malattia mentale, veramente da accumulatrice seriale. Oltre a questo, il mio compagno si è (giustamente) imbestialito, dicendomi che avevo buttato via un sacco di soldi e che mi sarebbe servito tutto il resto della vita per ricamarli tutti (anche su questo potrebbe avere ragione).  Non specifico qui il numero esatto solo perchè se qualcuno dei miei amici o familiari leggesse questo post mi darebbe della matta, io ed il mio compagno abbiamo deciso che resterà un segreto fra noi due. Oltre agli asciugapiatti, nel "mucchio" c'erano anche alcuni grembiuli, presine, coprivasetti ed altri accessori da cucina, ma questi per fortuna in quantità ragionevole.
Ho deciso che un po' li farò per me ed il resto ovviamente li regalerò a mia mamma, alle mie zie e cugine ed a qualche amica. Per organizzarmi meglio ho anche fatto un inventario con Excel ordinandoli per colore, soggetto, ecc. e scrivendo anche se hanno già un loro schema abbinato (spesso si trova già nella confezione) oppure se nei miei raccoglitori ce n'è uno che sarebbe un potenziale ottimo abbinamento. Vediamo se stavolta riesco a fare le cose in maniera un pochino più ordinata...
Ecco dunque il perchè della marea di asciugapiatti a punto croce che vedrete prossimamente, il primo dei quali è appena terminato e sarà oggetto del prossimo post (l'avete già intravisto nel post Work in progress).

venerdì 19 agosto 2016

Riciclaggio creativo - Lampadario con cristalli

L'estate è stata poco proficua dal punto di vista creativo, complici il caldo, vari matrimoni che hanno impegnato diversi week-end, ed un sacco di turni di lavoro per sostituire i colleghi che erano in ferie. Io ho comprato casa da poco, quindi niente vacanze viste le spese già elevate, di conseguenza ho preso le ferie "a spizzichi e bocconi" non andando da nessuna parte. Ho ricominciato solo negli ultimi giorni a produrre qualcosa di interessante (vedi il post precedente "Work in progress!"), ed a parte questo, l'unico altro lavoro creativo l'ho fatto in collaborazione con il mio compagno, ed è legato appunto all'acquisto della casa.
Quando abbiamo comprato l'appartamento, ce l'hanno lasciato con all'interno molti mobili ed oggetti da smaltire. Per la stragrande maggioranza si trattava di roba troppo vecchia e mal ridotta, quindi da buttare, ma c'erano anche tre o quattro cose interessanti da poter riutilizzare, fra le quali un lampadario:

Era dorato lucido, di gusto decisamente anni '80, ma era evidente che i materiali erano di buona qualità, in particolare le gocce in vero cristallo, quindi ci siamo resi conto che valeva la pena di spendere qualcosina in materiali per cercare di rimodernarlo.
Il primo passo è stato staccare tutti i fili di gocce e smontare il più possibile la struttura del lampadario (tutti i pezzi erano connessi tramite filettature, quindi è stato facilissimo smontarlo e poi rimontarlo).
Una volta smontati, il mio compagno li ha verniciati con una bomboletta di vernice spray, e qui si è presentato l'unico problema che abbiamo riscontrato: la prima bomboletta di vernice che abbiamo acquistato faceva un effetto bruttissimo, si vedevano tutte le colature, non c'era verso di ottenere uno strato di colore sottile ed uniforme. Ed il bello è che questa bomboletta l'abbiamo presa all'Obi e non è neanche costata poco! Alla fine abbiamo dovuto mettere tutti i pezzi nel diluente per ripulirli, ed abbiamo comprato un'altra bomboletta di vernice spray sempre argentata ma stavolta molto più economica, che abbiamo preso dai cinesi. Alla fine quest'ultima si è rivelata decisamente più valida, abbiamo ottenuto una verniciatura perfetta, magari la bomboletta ci farà venire il cancro ma l'effetto ottenuto è spettacolare! No si direbbe mai a vederlo che è stato restaurato "in casa", né tanto meno si intuisce che non si tratta del suo colore originale, sembra nato così. La vernice si è asciugata in poche ore, e dopo abbiamo rimontato con cura tutti i pezzi fino ad ottenere nuovamente la struttura completa del lampadario.
Dopo la verniciatura ci siamo occupati delle gocce di cristallo, le abbiamo divise le une dalle altre togliendo gli anellini che le connettevano (che negli anni si erano ossidati ed erano diventati neri), poi le abbiamo messe a bagno in una bacinella con del sapone per i piatti. Queste sono solo una minima parte:
 Ad un banco di cinesi dove trovo la minuteria per la mia bigiotteria ho trovato degli anellini argentati di misura perfettamente identica a quella degli originali, quindi armati di pinze, calma e pazienza (ci sono voluti due pomeriggi) ci siamo messi a ricomporre a mano tutti i fili di cristalli. C'è voluto molto soprattutto perché via via che li montavamo li abbiamo dovuti pulire ulteriormente, cristallo per cristallo, con un panno imbevuto di detergente per i vetri, perché nonostante il lavaggio c'era rimasto ancora un po' dell'ossido rilasciato dai vecchi anellini. In questo modo sono tornati immacolati, e davvero molto splendenti.
Ecco qui il lampadario appena terminato il restauro, mi dispiace solo che in foto non renda l'effetto di luce che fa dal vivo.
E qui lo vedete appena appeso. E' tornato nella sua posizione originale, cioè in salotto, dove fa davvero una bella figura, e dove non è certo passato inosservato. In molti l'hanno notato, e sono rimasti davvero stupiti quando gli abbiamo detto che non è nuovo ma "riciclato" e che il lavoro lo abbiamo fatto noi!
Materiali utilizzati:
  • 1 vecchio lampadario con gocce in cristallo
  • vernice spray argento
  • Anellini argentati diametro circa 8mm
  • teli protettivi (per la verniciatura)
  • sapone per i piatti e detergente per i vetri (per la pulizia dei cristalli)

mercoledì 20 aprile 2016

Punto Croce - Asciughino Tulipani

Un altro piccolo lavoro svolto durante la mia assenza da questo blog è questo asciughino in spugna gialla.

Dettaglio del disegno:
Dettaglio del retro:

Fa parte di un set composto da 3 pezzi, tutti con lo stesso motivo di fiori e farfalle, che ho comprato due anni fa alle Fiere di Mezza Quaresima di Sansepolcro. Gli altri due, che devo ancora ricamare, sono uno lilla ed uno azzurro intenso. Proprio perché sull'asciughino c'erano già ricamati dei fiori e delle farfalle ho scelto questo disegno di tulipani, per armonizzare il tutto era secondo me necessario restare sullo stesso tema. Lo schema del ricamo l'ho trovato su Le Idee di Susanna, ma onestamente non ricordo in quale numero della rivista.
Ho impiegato diverso tempo per realizzarlo, trascinandolo dietro con me praticamente ovunque, in modo da lavorarci ogni volta che avevo un attimo libero (e capitava di rado). Dopo aver finito il ricamo, ho realizzato un bordo sottile all'uncinetto nell'orlo superiore ed in quello inferiore, utilizzando del cotone bianco.
Alla fine on l'ho tenuto per me. Dato che mia mamma l'ha visto mentre lo stavo ricamando e le è piaciuto molto, ho deciso di regalarglielo.

Materiali utilizzati:
-Asciughino in spugna di cotone
-Filo mouliné DMC (in 2 tonalità di giallo e 2 tonalità di verde)
-Cotone ritorto titolo 8 di colore bianco
-Uncinetto n°0,60 solo per fare il primo giro, utilizzandolo per bucare ed agganciarmi quindi direttamente alla stoffa, poi il n°1,5 per proseguire