lunedì 3 luglio 2017

Punto Croce - Bavagli e panda di peluche per il piccolo Pietro

Eccoci all'ultimo capitolo del corredino per Pietro, stavolta si tratta di due bavaglini e di un piccolo panda di peluche con bavaglio in aida ricamabile. Questi oltretutto sono stati anche gli ultimi pezzi che ho realizzato.
Il primo bavaglio fa parte della stessa serie (nel senso che sono fatti dello stesso tessuto celeste con i trifogli bianchi) della maggior parte dei pezzi di questo corredino. Ho semplicemente ricamato il nome a punto scritto, con dei caratteri molto decorativi.
Il secondo invece è in un tessuto diverso, a righe bianche e celesti, ed è anche un modello più moderno e più pratico, con il velcro come chiusura invece dei nastrini. Anche qui ho ricamato il nome del bimbo, ma con dei caratteri molto divertenti, in pratica sono dei gattini in diverse posizioni che vanno a formare le lettere.
Il panda è stato il primo articolo in assoluto che ho comprato per questo corredino, appena saputo che mia cugina era incinta, quando ancora non sapevamo se sarebbe stato maschio o femmina. Alla fine però è stato l'ultimissimo articolo che ho ricamato! Ho scelto qui di restare sul semplice, ricamando solo l'iniziale del nome del bambino.
Ed ecco qua il corredino al completo nella scatola da regalo, pronto per essere confezionato e consegnato!
Tutti i pezzi del corredino (tranne il peluche) sono di Filet (una marca che ho acquistato spesso e che a mio avviso ha un'ottimo rapporto qualità prezzo), e fanno parte della stessa serie (nel senso che sono tutti rifiniti con tessuto celeste con stampati dei piccoli trifogli bianchi) tranne l'accappatoio ed uno dei due bavaglini.
 
Materiali utilizzati:
  • 2 bavagli con inserto in tela aida (marca "Filet");
  • Panda di peluche con bavaglio in tela aida (DMC);
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schemi (gli alfabeti per comporre il nome sui due bavagli li ho trovati tramite pinterest, l'iniziale ricamata sul panda era in un piccolo opuscolo con alcuni schemi fornito insieme al peluche stesso).


venerdì 30 giugno 2017

Punto Croce - Fasciatoio da viaggio per il piccolo Pietro

Continuiamo con il corredino per Pietro: dopo l'accappatoio, il portaciuccio, il portabiberon ed il portasalviette, ecco il fasciatoio da viaggio.
Come per il portasalviette, anche questo è un articolo da ricamare che non avevo mai acquistato prima, però mi ha colpito per la sua praticità, oltre che per il lato estetico. Difatti aprendolo diventa un  telo di spugna utilissimo per cambiare il bambino quando si è in giro, ad esempio nei locali pubblici dove c'è il fasciatoio, o quando si va a casa di amici e ci si appoggia su un letto o un tavolo per il cambio del pannolino. Nella foto di seguito lo vedete appunto aperto:
Come per gli altri articoli di questo corredino dei quali ho già parlato, anche qui ho rimosso qualcosa che mi sembrava di troppo: un'applicazione a forma di orsetto, che si trovava sul lato destro dell'inserto in tela aida, ma che toglieva solo spazio per il ricamo.
Dettaglio del ricamo:
Il disegno per questo ricamo, come per quasi tutti gli altri pezzi del corredino (esclusi i bavagli ed il pupazzetto) li ho trovati sul libro "Décors de bébé" (ed. 2011) di DMC. Ho giusto modificato qualche dettaglio (più che altro ho eliminato i bordi a punto scritto in quasi tutti i ricami del corredino, perchè non mi piacciono molto) ed alcuni colori, in modo da utilizzare le matassine che già avevo, che non sono poche, senza doverne comprare altre.
Tutti i pezzi del corredino (tranne il pupazzetto) sono di Filet (una marca che ho acquistato spesso e che a mio avviso ha un'ottimo rapporto qualità prezzo), e fanno parte della stessa serie (nel senso che sono tutti rifiniti con tessuto celeste con stampati dei piccoli trifogli bianchi) tranne l'accappatoio ed uno dei due bavaglini.
A presto con il resto del corredino per Pietro!
Materiali utilizzati:

  • Fasciatoio da viaggio con inserto in tela aida (marca "Filet");
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema, dal libro "Décors pour bébé" (ed. 2011) di DMC.

mercoledì 28 giugno 2017

Punto Croce - Portasalviette per il piccolo Pietro

Ancora un altro pezzo del corredino per Pietro, dopo l'accappatoio, il portaciuccio ed il portabiberon, adesso è il turno del portasalviette.
E' un articolo che non mi era mai capitato di trovare prima, e mi è piaciuto subito perchè è davvero troppo carino! Sarebbe ovviamente fatto per inserirvi all'interno un pacchetto di salviettine umidificate, anche se mi sembra un po' difficile riuscire a farcelo entrare dato che l'apertura non è grandissima... Spero possa effettivamente svolgere la sua funzione...
Come per gli altri articoli di questo corredino dei quali ho già parlato, anche qui ho rimosso un'applicazione che mi sembrava di troppo: in questo caso, aveva due fiocchetti di raso sopra l'area da ricamare, ma io li ho tolti.
Dettaglio del ricamo:

Il disegno per questo ricamo, come per quasi tutti gli altri pezzi del corredino (esclusi i bavagli ed il pupazzetto) li ho trovati sul libro "Décors de bébé" (ed. 2011) di DMC. Ho giusto modificato qualche dettaglio (più che altro ho eliminato i bordi a punto scritto in quasi tutti i ricami del corredino, perchè non mi piacciono molto) ed alcuni colori, in modo da utilizzare le matassine che già avevo, che non sono poche, senza doverne comprare altre.
Tutti i pezzi del corredino (tranne il pupazzetto) sono di Filet (una marca che ho acquistato spesso e che a mio avviso ha un'ottimo rapporto qualità prezzo), e fanno parte della stessa serie (nel senso che sono tutti rifiniti con tessuto celeste con stampati dei piccoli trifogli bianchi) tranne l'accappatoio ed uno dei due bavaglini.
A presto con il resto del corredino per Pietro!
Materiali utilizzati:

  • Portasalviette con inserto in tela aida (marca "Filet");
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema, dal libro "Décors pour bébé" (ed. 2011) di DMC.

martedì 27 giugno 2017

Punto Croce - Portaciuccio e Portabiberon per il piccolo Pietro

Proseguiamo con il corredino per Pietro! 
Dopo l'accappatoio, ecco altri due accessori: il portaciuccio ed il portabiberon.
Sono due articoli utili oltre che carini, che ho scelto spesso di ricamare per fare un pensiero a bimbi appena nati. Inoltre, come per tutti gli altri articoli di questo corredino, ho trovato dei disegni da ricamare che richiamano la loro funzione.
Come per l'accappatoio, anche qui ho rimosso un'applicazione che mi sembrava di troppo: in questo caso, avevano entrambi un fiocchetto di raso sopra l'area da ricamare, ma io l'ho tolto.
Dettaglio del portaciuccio:
 Dettaglio del portabiberon:
I disegni per questo ricamo, come per quasi tutti gli altri pezzi del corredino (esclusi i bavagli ed il pupazzetto) li ho trovati sul libro "Décors de bébé" (ed. 2011) di DMC. Ho giusto modificato qualche dettaglio (più che altro ho eliminato i bordi a punto scritto in quasi tutti i ricami del corredino, perchè non mi piacciono molto) ed alcuni colori, in modo da utilizzare le matassine che già avevo, che non sono poche, senza doverne comprare altre.
Tutti i pezzi del corredino (tranne il pupazzetto) sono di Filet (una marca che ho acquistato spesso e che a mio avviso ha un'ottimo rapporto qualità prezzo), e fanno parte della stessa serie (nel senso che sono tutti rifiniti con tessuto celeste con stampati dei piccoli trifogli bianchi) tranne l'accappatoio ed uno dei due bavaglini.
A presto con il resto del corredino per Pietro!
Materiali utilizzati:

  • Portaciuccio e portabiberon con inserto in tela aida (marca "Filet");
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema, dal libro "Décors pour bébé" (ed. 2011) di DMC.

lunedì 26 giugno 2017

Punto Croce - Accappatoio da neonato per il piccolo Pietro

Finalmente Pietro è nato, il corredino l'ho consegnato, e finalmente si può quindi iniziare a parlarne qui sul blog!
Come primo articolo, iniziamo proprio con quello che avete intravisto nell'ultimo "Work in progress", cioè l'accappatoio da neonato.

Mi è piaciuto molto perchè diversamente da quelli più comuni, non ha la forma a rombo, ma è in realtà un rettangolo con aggiunto un cappuccio triangolare, e mi dà quindi l'idea che sia più comodo per avvolgere il bambino. E' in spugna di cotone bianco con un bordo celeste a stelline bianche, ed è davvero molto morbido. Sopra al fiocco c'era un'applicazione, la sagoma della testa di un orsacchiotto nello stesso tessuto del bordo, ma io l'ho tolta perchè sinceramente mi sembrava di troppo, specie una volta finito il ricamo, mi dave l'idea di essere troppo "carico" di decorazioni.
Il disegno per questo ricamo, come per quasi tutti gli altri pezzi del corredino (esclusi i bavagli ed il pupazzetto) li ho trovati sul libro "Décors de bébé" (ed. 2011) di DMC. Ho giusto modificato qualche dettaglio (più che altro ho eliminato il punto scritto in quasi tutti i ricami del corredino, perchè non mi piace molto) ed alcuni colori, in modo da utilizzare le matassine che già avevo, che non sono poche, senza doverne comprare altre. Qui lo vedete nel dettaglio:

Tutti i pezzi del corredino (tranne il pupazzetto) sono di Filet (una marca che ho acquistato spesso e che a mio avviso ha un'ottimo rapporto qualità prezzo), e fanno parte della stessa serie (nel senso che sono tutti rifiniti con tessuto celeste con stampati dei piccoli trifogli bianchi) tranne appunto questo accappatoio ed uno dei due bavaglini.
A presto con il resto del corredino per Pietro!

Materiali utilizzati:

  • Accappatoio da neonato con inserto in tela aida (marca "Filet");
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema, dal libro "Décors pour bébé" (ed. 2011) di DMC.


lunedì 12 giugno 2017

Work in progress!

Probabilmente vi starete domandando perchè non abbia più postato lavori a punto croce negli ultimi mesi! 
In realtà ho ricamato, e non poco, per preparare un corredino da neonato per il bimbo di mia cugina, che sta nascendo proprio mentre sto scrivendo (avevo già anticipato questo lavoro alla fine del mio ultimo post dedicato al punto croce). Non avevo messo foto prima d'ora (ed anche questa è solo un'anticipazione di uno degli ultimi pezzi on ancora completi) proprio perchè non volevo si vedesse nulla prima della sua nascita,per scaramanzia ;-D
Al momento vi anticipo soltanto che si tratta di un corredino composto da diversi pezzi: accappatoio, portaciuccio, portabiberon, portasalviette, fasciatoio da viaggio, un pupazzetto di peluche e due bavaglini. Stavolta mi sa che ho appunto esagerato con il numero di articoli da ricamare, difatti benché abbia iniziato a fine marzo e vi abbia dedicato ogni momento che potevo, sto finendo solo adesso che il bimbo sta nascendo!
I prossimi post saranno quindi dedicati a questi articoli ricamati.
A presto!

mercoledì 7 giugno 2017

Pietre dure & Co. - Collana in labradorite e perle d'acqua dolce

Ancora una collana, questa montata più di un anno fa, ma che da allora ho portato spessissimo, anche perchè sta bene quasi con tutto!
Sono frammenti di labradorite alternati a palline d'argento diamantate e perle d'acqua dolce. L'ho montata sul semplice cavetto d'acciaio, ed ho aggiunto una chiusura in argento 925‰ a cassetta traforata con disegno a margherita.
Stavolta le pietre le ho prese in un negozio a Sansepolcro, dove io abito, mentre le perle e la chiusura provengono dal mio "fornitore di fiducia" a Firenze.
Nella foto di seguito potete vedere nel dettaglio la chiusura, ed anche apprezzare meglio la labradorescenza, cioè i bellissimi riflessi blu di questa pietra.
Fino ad un paio di anni fa tendevo a snobbare le pietre con effetti cangianti (termine improprio, lo so, ma è tanto per capirsi meglio) come appunto la labradorite, l'opale, la pietra di luna, ecc. Poi invece me ne sono letteralmente innamorata, e vedo che quando le indosso ricevo sempre commenti molto positivi, perchè la maggior parte delle persone non le vede molto spesso, molti addirittura non le conoscono neanche, quindi restano sorpresi. Io stessa in effetti conosco da sempre l'opale e la pietra di luna, ma ho scoperto la labradorite pochi anni fa, solo quando ho iniziato a creare collane in pietre semipreziose. 
Spero vorrete darmi la vostra opinione in merito a queste particolari pietre nei commenti a questo post!

Materiali utilizzati:
  • Frammenti di labradorite forati;
  • Perle d'acqua dolce diametro 10mm circa;
  • Palline in argento 925‰ diamantate diametro 4mm;
  • Cavetto d'acciaio rivestito di nylon diametro 0,45mm;
  • Canutiglia argentata;
  • Schiaccini argentati
  • Coprischiaccini in argento 925‰ diametro 3mm
  • Chiusura a cassetta decorata in argento 925‰


martedì 6 giugno 2017

Pietre dure & Co. - Collana in Quarzo Rutilato

Altra collana realizzata ultimamente, anche questa con materiali di pregio: delle belle pietre di quarzo rutilato, taglio rotondo liscio, di grandezza a scalare. 

Era da tempo che desideravo farmi una collana con questa pietra, ma non è facile da trovare (ed anche costosa). Alla fine l'ho trovata su un ottimo negozio Ebay inglese, dove ho acquistato diverse pietre di buona qualità, tra le quali le ametiste utilizzate nella parure di ametiste e turchesi.
E' appena più lunga del classico girocollo, ma ho deciso di montare comunque tutte le pietre insieme nella collana. In futuro comunque potrei anche toglierne due per realizzare degli orecchini abbinati.
Non è stato facile trovare un filo metallizzato oro da usare per l'annodatura, e l'ho trovato anche un po' grosso, cosa che mi ha cosretto a dividerlo e toglierne qualche capo quando lavoravo nelle parti dove le pietre sono più piccole (e dove il foro è quindi più stretto). E' stato quindi un lavoro un pochino più difficile del solito, ma sono contenta del risultato, soprattutto perchè il colore del filo è davvero identico a quello dei filamenti dorati delle pietre. Qui vedete il dettaglio dei nodini e delle pietre:
Come notate in foto, appoggiata su un fondo scuro rende molto di più perchè risaltano i filamenti dorati di rutilo, infatti quando la indosso cerco di abbinarla a maglie scure.
Anche in questo caso, la collana meriterebbe una chiusura in oro giallo, ma per il momento ho messo un semplice moschettone di bigiotteria in metallo dorato (stavolta non è neanche argento...)

Materiali utilizzati:
  • Quarzo rutilato taglio tondo liscio di diametro a scalare;
  • Filo per annodatura oro lurex;
  • Filo sottile in rame (che ho usato come ago infilaperle);
  • Canutiglia dorata;
  • Annodatore;
  • Chiusura e anellini in metallo dorato (bigiotteria).

lunedì 5 giugno 2017

Pietre dure & Co. - Collana in perle di Tahiti

Finalmente ho montato le perle di Tahiti che ho acquistato a fine aprile alla Mostra dell'Artigianato!
Come avevo anticipato nel post relativo agli acquisti in fiera, per il momento ho messo una chiusura in argento rodiato, comunque carina, ma appena potrò la sostituirò con una in oro bianco, perchè se la merita :-D
Ho eseguito l'annodatura a mano, cioè utilizzando le pinze coniche invece dell'annodatore, ed ho usato un filo sintetico grigio. Ai due estremi ho messo della canutiglia argentata. 
Immagino che pochi abbiano familiarità con la tecnica dell'annodatura, proprio per questo ho programmato di fare un post con un tutorial appena mi sarà possibile.
Dettaglio dei nodini:
Le foto, come al solito, non sono molto buone, perchè non è semplice fotografare i gioielli. Ad esempio, qui non si notano quasi per niente i bellissimi riflessi verdi e violacei tipici delle perle di Tahiti. Devo su serio trovare il sistema di farle meglio, e nel caso aggiornare i relativi post del blog.
Nella foto di seguito le vedete in un bellissimo cofanetto da paure in velluto blu, che ho acquistato su Aliexpress (un altro post in programma a breve sarà dedicato alle confezione ed alla conservazione dei gioielli in generale):
Ho già avuto occasione di indossare una volta queste perle, ad una cena con degli amici, e gli è stata davvero resa giustizia perchè sono piaciute molto! Datemi anche la vostra opinione nei commenti di questo post!

Materiali utilizzati:
  • Perle di Tahiti barocche di grandezza a scalare;
  • Filo per annodatura (sintetico) grigio;
  • Filo sottile in rame (che ho usato come ago infilaperle);
  • Canutiglia argentata;
  • Pinze coniche;
  • Chiusura e anellini in argento  925‰ rodiato.




mercoledì 10 maggio 2017

Acquisti alla Mostra dell'Artigianato 2017

Come ho accennato nell'ultimo post, sono stata alla Mostra Internazionale dell'Artigianato a Firenze per fare acquisti di pietre e perle per le mie creazioni. Alla fine però, causa maltempo, abbiamo posticipato di un giorno (siamo andati infatti il 28 aprile invece che il 27), ed è stata una scelta azzeccata perché il 28 è stato l'unico giorno di bel tempo di quella settimana, cosa che ci ha permesso di spostarci agevolmente tra un padiglione e l'altro della fiera, ed anche poi di farci un bel giro nel centro di Firenze.
La mostra era ancora più bella degli anni passati, erano aperti quasi tutti i padiglioni della Fortezza, mentre fino a 2-3 anni fa, nel periodo più buio della crisi economica, per qualche anno era stato di parecchio ridotto lo spazio espositivo, a volte c'erano anche solo tre padiglioni aperti. Negli ultimi anni però hanno appunto ricominciato ad ingrandire la fiera, aumentando sempre più il numero di padiglioni aperti, i quali sono stati oltretutto dedicati a nuove tematiche, in particolare all'artigianato con materiali di riciclo ed anche a bellezza e benessere. Bellissimo, come al solito, anche lo spazio dedicato al settore alimentare, dove si possono trovare prodotti tipici di varie zone del mondo, e dove io ed il mio compagno ogni anno acquistiamo da un signore anziano veramente simpatico delle buonissime salse calabresi.
Torniamo però al motivo principale che mi spinge ogni anno alla mostra: la possibilità di acquistare pietre dure e perle di qualità nettamente superiore a quelle che trovo normalmente.
Questo ovviamente implica anche dei costi più elevati, quindi nell'arco di tutto l'anno metto da parte i soldi appositamente per questo. Comunque posso assicurarvi che in questo modo riesco ad acquistare pietre e perle bellissime, e montandole da sola riesco con una spesa decisamente ridotta (a volte anche un quarto o addirittura un quinto di quanto spenderei in gioielleria) a farmi veramente dei bei gioielli, perché in questo caso si può veramente parlare di gioielleria e non di bigiotteria dato il tipo e la qualità di pietre e perle che trovo e la minuteria (chiusure, ecc.) che vi abbino. 
Negli anni passati mi sono comprata quasi sempre un unico pezzo, preferendo destinare tutti i soldi che avevo portato con me per la creazione di un unico gioiello di qualità piuttosto che tanti pezzi "minori". Quest'anno invece ho comprato un pezzo seriamente bellissimo, ed altri tre comunque belli ma al confronto più modesti. Gli acquisti degli anni scorsi sono stati:
  • 2016: due fili di opale tagliati a rondelle sfaccettate, di grandezza a scalare (da circa 6mm sul davanti fino a circa 3mm sul retro) che ho montato come due distinte collane (ma che in genere porto insieme come se fosse una collana a due fili) con chiusure gold-filled 14kt (che sarebbero solo rivestite in oro a 14kt, ma appena mi sarà possibile economicamente le sostituirò con bella chiusura a due fili in oro giallo 18kt); oltre ai due fili, ho acquistato anche due opali ovali cabochon, che devo però portare ad un orafo ad incastonare (sempre quando avrò qualche soldo in più...), con i quali vorrei fare degli orecchini abbinnati.
  • 2015: due fili di smeraldo a rondelle sfaccettate, di grandezza a scalare (da circa 6mm sul davanti fino a ridurre a circa 2mm sul retro), che ho montato come collana a due fili con una bella chiusura a cassetta lavorata in argento 925‰.
  •  2014: due fili di peridoto a rondelle sfaccettate diametro 3mm circa; di questi ne ho utilizzati ancora solo una parte, per realizzare degli orecchini con montatura in argento 925‰ in stile indiano.
Le pietre che ho acquistato nel 2015, 2016 ed anche adesso nel 2017 le ho prese tutte dallo stesso venditore, un ragazzo originario di Singapore che importa le pietre appunto da là, e che ormai ogni anno mi riconosce e mi accoglie con gioia e simpatia. Appunto perché ormai mi conosce e sa che ogni anno acquisto da lui, mi tratta anche molto bene con i prezzi, anche se a volte dopo un po' di contrattazione :-D Ci sono altri banchi con una scelta di pietre molto più ampia, ma ormai so per certo che lui ha solo pezzi di ottima qualità, difatti quest'anno non ho neanche perso tempo a guardare cosa avessero gli altri venditori e sono andata direttamente da lui.
Ecco cosa ho acquistato.
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Iniziamo con le uniche pietre che ho già montato ed anche già indossato: si tratta di un filo di pietra di luna a rondelle sfaccettate, di grandezza a scalare da 4mm a 8mm circa. L'ho montata su cavetto d'acciaio rivestito di nylon, con una chiusura a moschettone ed una catenina di estensione con maglie a cuore in argento 925‰.
Mi dispiace che in foto non si riescano a vedere bene gli effetti di rifrarzione (adularescenza per parlare in termini scientifici) dai toni azzurri che fanno le pietre in superficie, perché dal vivo è davvero stupenda. Nella foto di seguito forse si vede un po' più.

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Il secondo pezzo che ho preso è un filo di pietra del sole, anche questa sfaccettata e molto luminosa. Era una pietra che non avevo mai visto dal vivo, e oltretutto è anche la più economica fra quelle che ho preso quest'anno, ma fa un bell'effetto al collo. Questa l'ho acquistata già montata come collana, ha infatti un piccolo moschettone in argento 925‰, però ho notato che si è un po' allentata ad uno dei due estremi, quindi nel giro di poco sarà bene smontarla e rimontarla. Questa potrei anche decidere di rimontarla diversamente, magari alternandovi altre pietre o perle, si vedrà...

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Il terzo pezzo è un filo di perle thailandesi davvero molto belle, incredibilmente luminose, e sono anche abbastanza grosse, circa 8-9mm di diametro. Queste sono piaciute molto a mia mamma, quindi le utilizzerò per farle una collana, sto aspettando solo di trovare una bella chiusura da abbinarvi.

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Dulcis in fundo, il pezzo più bello che ho acquistato quest'anno (e che è costato più di tutti gli altri messi insieme): un magnifico filo di perle di Tahiti. Di forma barocca, ma con una superficie bellissima ed una luce incredibile, sono di dimensioni a scalare dal centro verso il retro.
Dettaglio frontale

Queste ovviamente meritano una bellissima chiusura in oro bianco 18kt, che ora però non rientra nel mio budget (sono tempi di magra...) quindi penso che per il momento le monterò con una chiusura in argento (non vedo l'ora di metterle perché sono troppo belle, ed anche perché alle perle non fa bene stare chiuse in un cassetto, vanno indossate per mantenerle al meglio) e poi farò un "upgrade" appena possibile.
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Come ringraziamento per tutti questi acquisti, il venditore mi ha regalato due pietre da incastonatura. Quella a sinistra è un'acquamarina di taglio ovale sfaccettato, e l'altra è un opale di taglio ovale cabochon. Purtroppo nell'opale non si vede quasi per niente l'arlecchinamento (cioè quei magnifici effetti di luce che fanno di norma queste pietre), ma in compenso è di un bel colore intermedio fra il blu ed il viola.
Anche queste, come gli opali cabochon che ho comprato l'anno scorso, dovrò portarle da un orefice per farle incastonare. Con l'acquamarina vorrei fare un anello, magari mettendoci qualche diamantino intorno. Con l'opale non so ancora, forse un altro anello o un ciondolo, magari in oro giallo.

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L'unico acquisto fatto da un altro venditore in materia di gioielli (con i pochi soldi ormai avanzati) sono stati questi bellissimi orecchini che ho preso ad un banco tibetano. Questi fortunatamente rendono bene anche in foto (una ogni tanto mi viene bene...). Il metallo credo sia ottone anticato, e gli smalti, a detta del venditore, sono fatti con polveri di lapislazzuli e turchesi. Ora, non so se questo possa essere vero o meno, non mi intendo per niente di smalti, ma anche se non fossero a base di polveri di pietre sono comunque bellissimi, ed il prezzo è stato veramente onesto. In più, mi ha anche regalato un bellissimo sacchetto di seta (erano esposti in vendita, ma a me ne ha dato uno in omaggio) dove riporli, e mi ha fatto scegliere di quale colore lo preferissi fra un'ampia scelta.

E insomma, anche per quest'anno la fiera è passata, lasciando il solito senso dolce-amaro in bocca, dato dalla felicità per le bellissime cose che ho trovato e la bella giornata trascorsa, ma anche dalla la triste consapevolezza che dovrà passare un altro anno prima che ci sia di nuovo.
Ma alla fine è meglio così, visto quanto spendo ogni volta! :-D


martedì 18 aprile 2017

Regalini di Pasqua

Salve a tutti, e scusate la lunga assenza. Stavolta non è dovuta a scarsa produttività in campo creativo, anzi! Sto preparando un corredino per il bambino di mia cugina che nascerà a giugno, e sto quindi lavorando molto, ma essendo un regalo per un bimbo che ancora deve arrivare non posso postare foto!
L'unico lavoretto che posso postare al momento è quello che vedete di seguito, cioè uno dei regalini (in realtà ne ho fatti quattro identici) che ho realizzato per i miei colleghi in occasione della Pasqua:
Ormai da tempo abbiamo l'abitudine di scambiarci qualche pensierino a Natale, a Pasqua ed ai compleanni, ma negli ultimi due anni purtroppo, a causa dell'acquisto di casa che ha decisamente ridimensionato le mie finanze, ho dovuto ridimensionare anche la spesa dedicata ai regali. Nonostante questo però ho cercato sempre di fare piccoli pensieri ma che facessero comunque un po' di effetto. 
Per realizzarli ho semplicemente acquistato al supermercato due confezioni di ovetti di cioccolato rivestiti di stagnola colorata, e poi sono andata dai miei fedelissimi cinesi superforniti a cercare qualcosa di carino per poterli confezionare. Li', fra i vari articoli per le confezioni regalo, ho trovato un pacchetto contenente dei coni di cellophane trasparente con delle piccole stelline bianche stampate sopra, con tanto di laccetti argentati (con all'interno un'anima di filo metallico, tipo i laccetti per chiudere i sacchetti da freezer per intendersi) per poterli legare. Ho preso poi delle mollettine di legno con applicato sopra un fiore in feltro da pinzare sopra alla fermatura del cono. Inutile dire che una volta arrivata a casa sono stati necessari poco più di 5 minuti per confezionarli.
Ai miei colleghi sono piaciuti molto, e sono anche rimasti colpiti dal fatto che avessi realizzato io la confezione. A volte i piccoli pensieri sono davvero i più graditi.

Cambiando argomento, da domani sarò a Venezia per quattro giorni per la laurea di mia cognata, quindi spero di poter poi postare qualche bella foto di questa mini vacanza (se il clima ci assiste!)
Inoltre, il 27 aprile sarò alla Mostra Internazionale dell'Artigianato a Firenze (che consiglio vivamente a tutti i creativi), a caccia di pietre per le mie "creazioni", quindi ci sarà senz'altro qualche post dedicato agli acquisti e ai gioielli realizzati con essi.

Materiali utilizzati:
  • Ovetti di cioccolato assortiti;
  • Coni in cellophane;
  • Mollettine di legno con applicazione in feltro.

martedì 21 febbraio 2017

Pietre dure & Co. - Parure ametista e turchese

Dopo anni, finalmente si riparte anche con qualche post sui miei ultimi lavori di gioielleria e bigiotteria! Ho realizzato molti articoli in questo lasso di tempo, anche perchè ho imparato molte altre tecniche, ed ho anche avuto occasione di trovare nuovi modi di acquistare pietre di un certo pregio, principalmente grazie ad un negozio a Firenze, ad una fantastica venditrice inglese su Ebay, e ad alcune fiere (in particolare la Fiera dell'Artigianato a Firenze, che ogni anno aspetto con ansia e per la quale metto da parte i soldi nell'arco di tutto l'anno). Inutile dire che in casa nuova ho dedicato due enormi cassetti dell'armadio a gioielli e bigiotteria!
Fra tutte queste cose voglio però iniziare proprio dall'ultima realizzata, cioè una parure in ametista e turchese. So bene che, di primo acchito, l'idea di abbinare queste due pietre dai colori molto forti possa sembrare una pazzia, perchè io stessa avrei fatto questo ragionamento. Mi hanno fatto cambiare completamente opinione delle immagini trovate sul web.
Già da un po' di tempo avevo in casa un filo di ametista tagliata a barilotto, con le singole pietre di dimensioni leggermente a scalare dal centro verso l'esterno, perfette per una collana, e nelle ultime settimane mi sono messa alla ricerca di qualche idea per impiegarle al meglio: si trattava di ametista di buon pregio, quindi volevo metterla in risalto creando un gioiello che non fosse troppo banale o scontato. Navigando su Pinterest, che per me è una fonte inesauribile di ispirazione per tantissimi lavori creativi, ho trovato alcune immagini di gioielli (in particolare mi hanno colpita la serie "Mediterranean Eden" di Bulgari, tanto per avere ambizioni modeste, ed una collana di Goshwara) nei quali veniva fatto questo accostamento fra turchese ed ametista, utilizzando l'oro giallo per la montatura. E' stato un colpo di fulmine per me!
Ho cercato quindi dei turchesi di taglio a rondella che fossero di dimensioni adeguate rispetto a quelle dell'ametista, ed appena li ho trovati mi sono messa immediatamente all'opera, ansiosa di vedere cosa sarei riuscita ad ottenere. Il risultato è stato piuttosto soddisfacente.


Come al solito, è difficile fare delle buone foto ai gioielli, l'unico sistema per migliorare un po' la qualità è stata appoggiarli su un piatto di porcellana bianca (nella foto della collana notate anche la bellissima tovaglia di plastica con le margherite...). Se mai riuscirò a farne di migliori, proometto di aggiornare questo post! 
Alla fine, come vedete dalle foto, per aver alternato le ametiste ai turchesi ed alle palline dorate, alcune pietre mi sono avanzate, tanto da permettermi di realizzare anche gli orecchini ed il bracciale. Per realizzare quest'ultimo però ho leggermente cambiato l'alternanza, aumentando il numero di turchesi, altrimenti non avrei raggiunto la giusta lunghezza (è stato l'ultimo pezzo che ho realizzato, mi erano rimaste solo sei ametiste, l'ideale sarbbe stato averne una in più).
Le parti metalliche non sono in vero oro purtroppo, anche se qui ne varrebbe la pena, ma per me è molto difficile trovare parti in oro 18kt (come chiusure, palline, ecc.) non essendo un gioielliere e non avendo quindi la possibilità di rivolgermi alle ditte che le producono, dato che vendono solo a chi ha la partita iva. Ho provato a cercare su Ebay o presso gioiellieri, ma ovviamente me le propongono ad un prezzo troppo alto per della minuteria (giustamente vogliono guadagnarci anche loro). Se mai riuscirò a trovarne ad un prezzo accettabile, è carto che smonterò questa parure per sostituirle.
Per ora i commenti di amiche e colleghe sono stati tutti molto positivi, spero che anche chi legge questo post voglia darmi la propria opinione tramite un commento. 
Grazie e a presto!

Materiali utilizzati:
  • Per la collana ed il bracciale:
    • Pietre (ametista taglio barilotto di grandezza a scalare e turchesi taglio rondella);
    • Palline dorate diametro 3mm;
    • Cavetto d'acciaio rivestito di nylon;
    • Schiacccini;
    • Coprischiaccini dorati;
    • Canutiglia dorata;
    • Anellini dorati;
    • Chiusura a moschettone dorata.
  • Per gli orecchini:.
    •  Pietre (ametista taglio barilotto di grandezza a scalare e turchesi taglio rondella);
    •  Palline dorate diametro 3mm;
    • Chiodini dorati con testa a pallina;
    • Perni per orecchini dorati con pallina;
    • Farfalline dorate.
Per chiunque volesse cimentarsi nella realizzazione di gioielli e bigiotteria, come al solito consiglio di vedere i videotutorial sul canale YouTube di Hobbyperline per imparare le tecniche di base.

sabato 28 gennaio 2017

Punto Croce - Asciugapiatti Cioccolatiera DMC

Come avete già intravisto nell'ultimo "Work in progress", questo nuovo asciugapiatti è a tema "cioccolatoso"! Si tratta infatti di un asciugapiatti di DMC (che avevo da tempo nella mia riserva) di colore marrone chiaro e con un bel servito da cioccolata ricamato nella trama. 

Da tempo stavo meditando su cosa potervi ricamare, come al solito volevo un disegno che si accordasse con quello già presente, ma faticavo a trovarne uno. Poi, all'imporivviso mi è venuto in mente di avere da tempo un libro veramente adatto alla bisogna, solo che non ci avevo pensato subito perchè, nonostante sia passato un anno dal trasloco, era ancora fra i libri inscatolati in un angolo dello studio! Proprio in questo libro (in basso, fra l'elenco materiali, trovate titolo e autore) ho trovato un disegno assolutamente perfetto, proprio con le cioccolatiere ed una simpatica scritta. Unico difetto, era un po' stretto per la striscia dell'asciugapiatti, quindi per allargarlo almeno un pochino ho aggiunto i due cucchiaini con il cioccolato che vedete alle due estremità. Li ho presi comunque sempre dallo stesso libro, in modo da restare sullo stesso stile perchè si notasse il meno possibile che si trattava di un'aggiunta al disegno originale.
E' un disegno molto più semplice e scarno rispetto a molti altri che ho fatto, ma fa un bell'effetto, ed è davvero l'abbinamento ideale per questo asciugapiatti. Di seguito vedete il dettaglio del retro:
A presto con altri lavori, che includeranno senz'altro accessori da cucina (c'è sempre il famoso ammasso da smaltire!) ma, nei prossimi mesi, anche qualche nuovo accessorio da neonato dato che mia cugina aspetta un bambino e proprio in questi giorni abbiamo saputo che si tratta di un maschietto, quindi si deve iniziare a preparare qualcosa per lui!

Materiali utilizzati:
  • Asciugapiatti Cioccolatiera DMC;
  • Filati mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema, tratto dal libro "Chocolat, thé, café" di Véronique Enginger, edizioni Mango Pratique (DMC).


venerdì 6 gennaio 2017

Punto Croce - Asciugapiatti Inverno (Fantasy)

Buon 2017 a tutti! 
Primo post dell'anno nuovo, riguardante un lavoro terminato giusto stamani ma in lavorazione da più di un mese (come avete visto nell'ultimo "Work in progress"). Il mese di dicembre è stato veramente intenso, non solo dal punto di vista del lavoro, ma soprattutto da quello della gestione domestica: ho avuto ospiti 12 persone per il pranzo di Natale e 9 a cena per l'ultimo dell'anno, e la preparazione di questi festeggiamenti è stata lunga, anche se io ed il mio compagno ci siamo avvantaggiati preparando nei giorni precedenti e congelando un bel po' di pasta fresca (e ne abbiamo fatta per un esercito, nonostante questi pranzi ho ancora 4 sacchetti di tagliolini e 12 porzioni di lasagne!). C'è stato poi anche il mio compleanno, una splendida giornata di sole che io ed il mio compagno abbiamo trascorso a Firenze visitando monumenti storici ed assaporando lo street food fiorentino. 
Inutile dire quindi che il tempo per il ricamo era ridotto quasi a zero. Mi dispiace infatti di non aver prodotto nient'altro di strettamente natalizio (l'asciugapiatti che vi mostrerò adesso ha elementi natalizi, ma è comunque più a tema dell'intera stagione invernale) a parte il set da cucina che avete già visto, avevo in mente un sacco di idee e tanti materiali pronti. Stai tutto l'anno ad aspettare il natale, pensando a quante belle cose preparerai, poi quando arriva ti coglie praticamente di sorpresa! :-D
Come forse noterete subito, questo nuovo asciugapiatti è il secondo della serie delle quattro stagioni che ho iniziato (partendo da quello autunnale) alcuni mesi fa. Come avevo già spiegato, si tratta di quattro asciugapiatti prodotti da Tessitura Artistica Chierese, e gli schemi abbinati, creati appositamente per essi, provengono dalla rivista RicAmare.
Oguno di essi ha delle righe sulle quali sono ricamati vari motivi che ricordano la stagione, e questo è particolarmente bello perché alcune di queste righe sono fatte con filati lurex (mi dispiace che non si riesca a notarlo nelle foto).
L'unica pecca che trovo a questo disegno è il fatto che fanno poco contrasto le parti innevate (fatte con un color ghiaccio chiarissimo insieme al B5200 che è un bianco ottico) sulla tela aida che è di un color burro, diciamo che non si vedono poi moltissimo. Nel complesso però è un disegno davvero molto bello, come tutti quelli della serie.
Dettaglio del retro:
Vorrei fare un ringraziamento speciale a Daggry, senza la cui collaborazione non mi sarebbe stato possibile portare a termine questo ricamo. Vi consiglio di dare un'occhiata al suo bellissimo blog, è veramente molto creativa e piena di idee.

Materiali utilizzati:
  • Asciugapiatti a tema invernale (modello "Fantasy", marca "Tessitura Artistica Chierese");
  • Filati Mouliné DMC;
  • Ago n°26;
  • Schema.