martedì 30 agosto 2016

Work in progress!

A presto sul blog!

Edit 05/09/2016 Questo lavoro è ormai terminato, ma pubblicherò il post ad esso dedicato fra qualche settimana. Dato che si tratta di un regalo, preferisco che non lo si veda finito finchè non lo consegnerò alla destinataria!

sabato 27 agosto 2016

Punto croce - Asciugapiatti caffè

Come anticipato nel post precedente nel quale ho fatto una doverosa premessa, ecco qui il primo di quella che sarà una lunga serie di asciugapiatti ricamati a punto croce:
L'asciugapiatti è molto bello, ed anche piuttosto grande (più o meno delle stesse dimensioni di quelli della DMC per capirsi), la marce è Telerie di Poirino, e l'ho acquistato in un negozio di biancheria per la casa, non in merceria. Giustamente, essendovi un motivo a tema caffè, è di colore marrone. Ho scelto di ricamarvi un disegno riportato in uno di quegli opuscoli della DMC che riportano più schemi e che ho trovato nella confezione di un altro asciugapiatti (ovviamente era  stato creato come abbinamento per un loro asciugapiatti sempre a tema caffè).
Qui vedete un dettaglio più ravvicinato del ricamo:
e qui del retro:
A presto con dei nuovi progetti di ricamo!

Materiali utilizzati:
  • 1 asciugapiatti a tema caffè con inserto in tela aida, marca Telerie di Poirino
  • Filati mouliné DMC in vari colori
  • Schema DMC a tema caffé


Punto croce - Una premessa sui prossimi asciugapiatti ricamati

Oggi voglio fare una premessa sul perchè prossimamente in questo blog vedrete un numero esagerato di asciugapiatti ricamati a punto croce :-D
Come ho spiegato nel post precedente, a novembre scorso ho traslocato. Io ed il mio compagno abitavamo in un appartamento minuscolo, che avevamo scelto perchè doveva essere una soluzione temporanea giusto per pochi mesi, ma alla fine ci siamo rimasti cinque anni e mezzo. In più, vivevo (e vivo tutt'ora, perlomeno nei week-end nei quali non lavoro) a cavallo tra casa mia e quella dei miei genitori, che è distante 50km circa. Di conseguenza avevo tutte le mie cose, comprese quelle da ricamo, sparse un po' in entrambe le case. 
In questo lasso di tempo, ai vari mercatini, fiere, oppure anche su internet avevo via via comprato un bel po' di asciugapiatti, che sono un supporto che adoro ricamare perchè sono un oggetto di uso frequente ma che si mantiene benissimo negli anni nonostante l'uso ed i lavaggi frequenti (purchè ovviamente si scelgano tessuti e filati mouliné di buona qualità), danno la possibilità, grazie al loro inserto in aida, di ricamare disegni non piccoli ma neanche esageratamente grandi (da qualche anno mi sono imposta di non avviare più progetti di ricamo troppo grandi sennò va a finire che non li porto mai a termine) con vari tipi di soggetti dai classici ai più moderni. Inoltre, su varie riviste e su internet avevo trovato degli schemi appunto per gli asciugapiatti veramente bellissimi e che desideravo realizzare, quindi ogni volta che in giro ne vedevo uno carino e magari con colori o temi abbinati agli schemi che avevo andava a finire che lo compravo. Allo stesso tempo però avevo ben poco tempo per ricamarli, facevo i turni in ospedale (comprese le notti fino a pochi mesi fa) e per quel poco che ero a casa avevo pochissime occasioni e di conseguenza anche poca voglia.
Vivendo appunto in due case distanti fra di loro, ed essendo poi la mia particolarmente piccola e quindi con la roba messa via un po' dove capitava per cercare di  sfruttare ogni centimetro disponibile, non mi ero resa conto di quanti ne avessi comprati. La realtà si è palesata quando, una volta traslocato, mi sono messa a disporre in maniera ordinata tutta la mia roba da ricamo (sia quella che era nella mia precedente casa sia quella che avevo lasciato dai miei genitori) in un armadietto in casa nuova.
Giuro di esserci rimasta malissimo quando li ho contati, perchè mi sono resa conto di aver fatto una di quelle cose che rasentano la malattia mentale, veramente da accumulatrice seriale. Oltre a questo, il mio compagno si è (giustamente) imbestialito, dicendomi che avevo buttato via un sacco di soldi e che mi sarebbe servito tutto il resto della vita per ricamarli tutti (anche su questo potrebbe avere ragione).  Non specifico qui il numero esatto solo perchè se qualcuno dei miei amici o familiari leggesse questo post mi darebbe della matta, io ed il mio compagno abbiamo deciso che resterà un segreto fra noi due. Oltre agli asciugapiatti, nel "mucchio" c'erano anche alcuni grembiuli, presine, coprivasetti ed altri accessori da cucina, ma questi per fortuna in quantità ragionevole.
Ho deciso che un po' li farò per me ed il resto ovviamente li regalerò a mia mamma, alle mie zie e cugine ed a qualche amica. Per organizzarmi meglio ho anche fatto un inventario con Excel ordinandoli per colore, soggetto, ecc. e scrivendo anche se hanno già un loro schema abbinato (spesso si trova già nella confezione) oppure se nei miei raccoglitori ce n'è uno che sarebbe un potenziale ottimo abbinamento. Vediamo se stavolta riesco a fare le cose in maniera un pochino più ordinata...
Ecco dunque il perchè della marea di asciugapiatti a punto croce che vedrete prossimamente, il primo dei quali è appena terminato e sarà oggetto del prossimo post (l'avete già intravisto nel post Work in progress).

venerdì 19 agosto 2016

Riciclaggio creativo - Lampadario con cristalli

L'estate è stata poco proficua dal punto di vista creativo, complici il caldo, vari matrimoni che hanno impegnato diversi week-end, ed un sacco di turni di lavoro per sostituire i colleghi che erano in ferie. Io ho comprato casa da poco, quindi niente vacanze viste le spese già elevate, di conseguenza ho preso le ferie "a spizzichi e bocconi" non andando da nessuna parte. Ho ricominciato solo negli ultimi giorni a produrre qualcosa di interessante (vedi il post precedente "Work in progress!"), ed a parte questo, l'unico altro lavoro creativo l'ho fatto in collaborazione con il mio compagno, ed è legato appunto all'acquisto della casa.
Quando abbiamo comprato l'appartamento, ce l'hanno lasciato con all'interno molti mobili ed oggetti da smaltire. Per la stragrande maggioranza si trattava di roba troppo vecchia e mal ridotta, quindi da buttare, ma c'erano anche tre o quattro cose interessanti da poter riutilizzare, fra le quali un lampadario:

Era dorato lucido, di gusto decisamente anni '80, ma era evidente che i materiali erano di buona qualità, in particolare le gocce in vero cristallo, quindi ci siamo resi conto che valeva la pena di spendere qualcosina in materiali per cercare di rimodernarlo.
Il primo passo è stato staccare tutti i fili di gocce e smontare il più possibile la struttura del lampadario (tutti i pezzi erano connessi tramite filettature, quindi è stato facilissimo smontarlo e poi rimontarlo).
Una volta smontati, il mio compagno li ha verniciati con una bomboletta di vernice spray, e qui si è presentato l'unico problema che abbiamo riscontrato: la prima bomboletta di vernice che abbiamo acquistato faceva un effetto bruttissimo, si vedevano tutte le colature, non c'era verso di ottenere uno strato di colore sottile ed uniforme. Ed il bello è che questa bomboletta l'abbiamo presa all'Obi e non è neanche costata poco! Alla fine abbiamo dovuto mettere tutti i pezzi nel diluente per ripulirli, ed abbiamo comprato un'altra bomboletta di vernice spray sempre argentata ma stavolta molto più economica, che abbiamo preso dai cinesi. Alla fine quest'ultima si è rivelata decisamente più valida, abbiamo ottenuto una verniciatura perfetta, magari la bomboletta ci farà venire il cancro ma l'effetto ottenuto è spettacolare! No si direbbe mai a vederlo che è stato restaurato "in casa", né tanto meno si intuisce che non si tratta del suo colore originale, sembra nato così. La vernice si è asciugata in poche ore, e dopo abbiamo rimontato con cura tutti i pezzi fino ad ottenere nuovamente la struttura completa del lampadario.
Dopo la verniciatura ci siamo occupati delle gocce di cristallo, le abbiamo divise le une dalle altre togliendo gli anellini che le connettevano (che negli anni si erano ossidati ed erano diventati neri), poi le abbiamo messe a bagno in una bacinella con del sapone per i piatti. Queste sono solo una minima parte:
 Ad un banco di cinesi dove trovo la minuteria per la mia bigiotteria ho trovato degli anellini argentati di misura perfettamente identica a quella degli originali, quindi armati di pinze, calma e pazienza (ci sono voluti due pomeriggi) ci siamo messi a ricomporre a mano tutti i fili di cristalli. C'è voluto molto soprattutto perché via via che li montavamo li abbiamo dovuti pulire ulteriormente, cristallo per cristallo, con un panno imbevuto di detergente per i vetri, perché nonostante il lavaggio c'era rimasto ancora un po' dell'ossido rilasciato dai vecchi anellini. In questo modo sono tornati immacolati, e davvero molto splendenti.
Ecco qui il lampadario appena terminato il restauro, mi dispiace solo che in foto non renda l'effetto di luce che fa dal vivo.
E qui lo vedete appena appeso. E' tornato nella sua posizione originale, cioè in salotto, dove fa davvero una bella figura, e dove non è certo passato inosservato. In molti l'hanno notato, e sono rimasti davvero stupiti quando gli abbiamo detto che non è nuovo ma "riciclato" e che il lavoro lo abbiamo fatto noi!
Materiali utilizzati:
  • 1 vecchio lampadario con gocce in cristallo
  • vernice spray argento
  • Anellini argentati diametro circa 8mm
  • teli protettivi (per la verniciatura)
  • sapone per i piatti e detergente per i vetri (per la pulizia dei cristalli)